Affitti brevi, nuove regole: limite di due notti

Obbligo del Codice Identificativo Nazionale (CIN), limite di due notti nelle città metropolitane e gli obblighi di dotazioni di sicurezza ed anti-incendio.

Il governo italiano sta accelerando per l’approvazione di un Decreto Legge sugli affitti brevi. Il Decreto mira a contrastare il fenomeno dell’abusivismo nel settore degli affitti brevi.

Il Decreto Legge introduce importanti limiti ed obblighi nel settore degli affitti brevi.

Il disegno di legge diventa Decreto Legge e secondo alcune indiscrezioni già da lunedì potrebbe andare in Consiglio dei Ministri.

Vediamo nel dettaglio in questo contributo tutte le importanti novità previste dal Decreto Legge.

Sei pronto?!? Si comincia!!!

Locazione per finalità turistiche: definizione

La definizione di locazioni brevi è rintracciabile nell’art. 4 del D.L. n. 50 del 2017 che recita quanto segue:

“Ai fini del presente articolo, si intendono per locazioni brevi i contratti di locazione di immobili ad uso abitativo di durata non superiore a 30 giorni, ivi inclusi quelli che prevedono la prestazione dei servizi di fornitura di biancheria e di pulizia dei locali, stipulati da persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa, direttamente o tramite soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare, ovvero soggetti che gestiscono portali telematici, mettendo in contatto persone in cerca di un immobile con persone che dispongono di unità immobiliari da locare.”

Finalità del Decreto Legge Affitti Brevi e Turistici in Italia

L’articolo 1 del Decreto Legge definisce le finalità che si prefigge di raggiungere, ovvero, di fornire una disciplina uniforme a livello nazionale e di contrastare il fenomeno dell’abusivismo che caratterizza questo settore. Questi principi, in materia di locazioni per finalità turistiche, si intendono applicabile anche:

Nuova durata locazione turistica breve

Una delle novità più importanti del Decreto Legge è la durata minima degli affitti brevi che non può essere inferiore a due notti consecutive, a meno che la parte conduttrice sia una famiglia con almeno 3 figli. Questo, comporta che non sarà più possibile affittare l’immobile per solo una notte, pena la nullità del contratto e l’erogazione di una sanzione pecuniaria da 1.000 a 5.000 euro.

Codice Identificativo Nazionale (CIN)

Il Decreto Legge introduce l’assegnazione di Codici Identificativi Nazionali (CIN) ad ogni unità immobiliare ad uso abitativo oggetto di locazione per finalità turistiche, previa presentazione dell’istanza da parte del locatore, anche se già in possesso di un codice identificativo regionale (CIR) rilasciato dalla regione competente. Colui che presenta l’istanza è soggetto alle responsabilità connesse alla locazione e alla gestione dell’unità immobiliare, nei confronti dell’ospite, delle pubbliche amministrazioni e dei soggetti terzi, secondo quanto stabilito dalle normative vigenti. Il CIN contenente l’indicazione dei posti letto disponibili, sostituisce ad ogni effetto il CIR. Chiunque concede per finalità turistiche un immobile ad uso abitativo, anche se gestite da una società di intermediazione, è tenuto ad esporre all’ingresso dell’unità immobiliare, il relativo CIN, nonché ad indicarlo in ciascun annuncio in cui è pubblicato l’immobile. Infatti, i soggetti che gestiscono portali telematici o gli intermediari, hanno l’obbligo di indicare nei vari portali ( Airbnb, Booking, etc.). E’ fatto divieto di pubblicare annunci privi di CIN.

Requisiti di sicurezza e prevenzione incendi

L’art. 4 del Decreto Legge prevede che gli immobili destinati ad affitti brevi devono rispettare determinati obblighi riguardanti la prevenzione di incendi, come fissato rispettivamente:

  • dal Dpr n. 151 del 1 agosto 2011, per gli immobili abitativi con capacità ricettiva pari o superiore a 25 posti letto;
  • dal titolo III del decreto del Ministro dell’interno 9 aprile 1994, per gli immobili abitativi con capacità ricettiva pari o inferiore a 25 posti letto.

E’ inoltre obbligo dotare ciascuna unità immobiliare concessa in locazione turistica breve di dispositivi per la rilevazione del monossido di carbonio. E’ fatto divieto concedere immobili adibiti ad affitti brevi privi dei requisiti igienico-sanitari e di sicurezza degli impianti, fissati dalla normativa vigente, pena l’applicazione di pesanti sanzioni.

Locazione turistica in forma imprenditoriale: limite di due notti

Chi affitta tramite locazione turistica breve più di due appartamenti diventa imprenditore. Chiunque eserciti attività di locazione per finalità turistiche in forma imprenditoriale, direttamente o tramite società che svolgono attività di intermediazione immobiliare ovvero di gestione di portali telematici, è soggetto alla disciplina fiscale dell’imprenditore. Inoltre, è obbligato, come per le strutture ricettive extralberghiere alla segnalazione certificata di inizio di attività presso il Suap territorialmente competente. L’inadempimento di questo obbligo comporta l’irrogazione di una sanzione amministrativa da euro 2.000,00 a euro 10.000,00.

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