Agriturismo: guida all’apertura e vantaggi

Come si apre un Agriturismo? Quali sono gli adempimenti civilistici e fiscali che regolano questa attività? Quando aprire una agriturismo può essere una opportunità da sfruttare?

Negli ultimi anni c’è stato un vero e proprio boom di nuove aperture di Agriturismi. I borghi rurali sono ormai pieni di questo tipo di attività.

L’Agriturismo è una attività turistico ricettiva extra-alberghiere che permette al turista di scoprire o meglio, riscoprire, i prodotti tipici del territorio, le tradizioni, forse troppo spesso dimenticate, ed i caratteristici borghi rurali italiani.

Oggi, pensare ad un agriturismo come ad una “semplice azienda agricola” che offre vitto ed alloggio, può essere riduttivo se non obsoleto.

L’ospite di un Agriturismo vuole vivere un’esperienza di vita rurale non replicabile a casa propria. E’ questo il vantaggio competitivo di queste strutture. Puntare sulla vita all’aria aperta e all’attività agricola per veicolare un messaggio ed una esperienza di vita. Questo è un agriturismo oggi.

Se credi di essere in grado di fare tutto questo, allora non ti resta che pensare di avviare il tuo Agriturismo.

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Qualunque sia la tua scelta, dunque, cercherò di illustrarti in maniera chiara ed esaustiva i passi da seguire per aprire una futura attività.

Attività disciplinata sostanzialmente dalla Legge n. 96/2006.

Agriturismo: come strutturarlo

Prima di aprire un agriturismo devi pensare a come strutturare un agriturismo.

Quello che voglio dire è che l’attività di agriturismo non deve mai sovrastare quella agricola. Questo significa che l’impiego di mezzi e l’organizzazione dell’agriturismo deve essere di dimensione e rilevanza inferiore rispetto all’agricoltura.

Devi individuare gli spazi e i mezzi idonei ad ospitare le persone, e per offrire loro strutture ed esperienze tali da rendere un servizio unico.

Altro aspetto da considerare sono, ovviamente, gli investimenti.

Si tratta dei mezzi necessari per restaurare e adattare gli edifici ai servizi previsti.

Possono, infatti, essere utilizzati per attività agrituristiche solo gli edifici o parte di essi già esistenti nel fondo.

Edifici che, ovviamente, devono rispettare le norme igienico-sanitarie stabilite dalle regioni.

Per i finanziamenti ti consiglio di informarti sui fondi messi a disposizioni dalle regioni per avviare l’attività.

Da considerare anche la quantità e qualità della manodopera disponibile per gestire l’agriturismo e i diversi servizi, ed eventuale necessità di ricorso a nuovi apporti di lavoro.

I lavoratori possono essere lo stesso imprenditore agricolo così come i suoi familiari ai sensi dell’articolo 230-bis del codice civile. Nonché i lavoratori dipendenti a tempo determinato, indeterminato e parziale.

Agriturismo: che può avviare questa attività?

L’avvio di queste attività è riservato esclusivamente agli imprenditori agricoli. Si tratta di quegli imprenditori che esercitano professioni legate alla lavorazione del fondo:

  • coltivazione;
  • allevamento di animali;
  • silvicoltura.

Quindi, se non hai già un’attività agricola avviata, avviare un agriturismo è sicuramente più complicato. Prima dovrai pensare all’avvio di una impresa agricola. Solo successivamente potrai pensare ad avviare l’attività agrituristica.

L’Agriturismo è sottoposto ad una specifica disciplina giuridica, amministrativa e fiscale. Accanto alla legge nazionale sorgono specifiche leggi regionali che riprendono le linee guida e ne specificano procedure e limitazioni.

Cercherò di spiegare nel dettaglio i passi da seguire per avviare questo tipo attività.

Se credi di essere in grado di cimentarti in questa attività devi sapere che devi necessariamente essere in possesso di alcuni requisiti.

Mi riferisco ai seguenti:

  • Non aver riportato negli ultimi tre anni condanne con sentenze passate in giudicato per commercio di sostanze alimentari nocive, vendita di prodotti industriali contraffatti, delitti in materia di igiene e sanità e di frode nella preparazione degli alimenti;
  • Non risultare sottoposto alle misure di prevenzione previste per le persone pericolose per la sicurezza e la pubblica moralità;
  • Infine, non essere mai stato dichiarato delinquente abituale.

Si tratta di requisiti professionali indispensabili per avviare qualsiasi attività imprenditoriale in Italia.

Aprire un Agriturismo: gli adempimenti amministrativi

Il primo passo per avviare concretamente un’attività di agriturismo è necessario provvedere all’iscrizione del soggetto abilitato all’esercizio dell’attività nell’elenco apposito.

Si tratta di un elenco detenuto dall’amministrazione provinciale, la quale anche tramite sopralluogo, verifica la potenzialità agrituristica dell’azienda agricola. L’amministrazione provinciale è tenuta a pronunciarsi entro e non oltre 60 giorni dalla ricezione della domanda.

Una volta ottenuta l’autorizzazione è necessario andare a chiedere l’autorizzazione al Comune per l’esercizio dell’attività. Questo attraverso la compilazione e la presentazione della SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività). Senza la presentazione di questa comunicazione è precluso l’avvio dell’attività.

Naturalmente, l’autorizzazione comunale specifica quali sono le attività agrituristiche consentite ed i periodi di esercizio durante l’anno (di solito non superiore a nove mesi).

Comunicazione di alloggiati e tariffe

Ottenute le autorizzazioni ed iniziata l’attività, sarà necessario annotare in un apposito registro le generalità delle persone alloggiate, comunicando arrivi e partenze all’autorità di pubblica sicurezza.

Il titolare dovrà, inoltre, rispettare le modalità di esercizio dell’attività previste dall’autorizzazione. Di concerto dovrà comunicare, entro il 31 luglio, di ogni anno le tariffe che si intendono praticare per l’anno successivo.

Osservare scrupolosamente le normative igienico sanitarie riveste una grande importanza per il settore.

Le leggi regionali, alle quali si invita fare riferimento, stabiliscono i requisiti in materia per gli immobili da destinare all’attività agrituristica, oltre che gli accurati controlli relativi alla somministrazione di cibi e bevande.

Disciplina fiscale di un Agriturismo

Dal punto di vista fiscale il reddito prodotto non rientra nel reddito agricolo.

Questo in quanto tale reddito è equiparato a quello derivante dall’esercizio di impresa. Con la necessaria tenuta dei registri contabili, emissione delle ricevute fiscali e assoggettabilità alle aliquote IVA.

Dal punto di vista finanziario sono numerose le norme che prevedono finanziamenti per l’agriturismo e contributi per l’avvio o il miglioramento di un’attività già esistente.

Di norma, la competenza è attribuita agli assessorati all’agricoltura, nel quadro dei provvedimenti a sostegno dello sviluppo agricolo.

I contributi per l’avvio o il miglioramento sono, quindi, erogati dalle regioni con modalità diverse anche in funzione delle opere a cui è destinato il finanziamento che, in linea generale, si configurano come: interventi di ristrutturazione o manutenzione straordinaria per adeguare all’uso agrituristico edifici aziendali già esistenti; acquisto di arredi per alloggi e sale da pranzo; acquisto di attrezzature per cucine e per l’organizzazione di attività ricreative.

Si consiglia vivamente, pertanto, di consultare le leggi regionali e di rivolgersi alle competenti associazioni regionali o provinciali per ricevere informazioni specifiche.

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Aprire un Agriturismo: peculiarità regionali

L’attività turistica è legata sicuramente dalle varie Leggi Regionali.

Ogni regione ha previsto delle limitazioni all’esercizio dell’attività di agriturismo. Ad esempio in base al numero massimo di ospiti per struttura. Oppure il numero di coperti per la somministrazione di pasti.

Servizi igienico sanitari

I requisiti igienico-sanitari degli immobili e delle attrezzature da utilizzare per attività agrituristiche sono stabiliti dalle regioni. Ad esempio l’obbligo di avere un bagno o una doccia ogni certo numero di persone.

Nella definizione di tali requisiti si tiene conto delle particolari caratteristiche architettoniche e di ruralità degli edifici, specie per quanto attiene l’altezza e il volume dei locali in rapporto alle superfici aero-illuminanti, nonché delle limitate dimensioni dell’attività esercitata.

Servizi minimi

Il prezzo delle camere deve includere i servizi minimi di ospitalità tra i quali è opportuno ricordare la pulizia dei locali e il cambio della biancheria (quest’ultima almeno una volta la settimana) e la fornitura di energia elettrica, acqua e riscaldamento.

Periodo di svolgimento dell’attività

L’attività agrituristica può essere svolta tutto l’anno oppure, previa comunicazione al Comune, secondo periodi stabiliti dall’imprenditore agricolo. Tuttavia, ove se ne ravvisi la necessità per esigenze di conduzione dell’azienda agricola, è possibile, senza obbligo di ulteriori comunicazioni al Comune, sospendere la ricezione degli ospiti per brevi periodi.

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