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Aprire un’impresa di pulizie: requisiti

Aprire un'impresa di pulizie

Quali sono i requisiti e gli adempimenti per poter aprire un impresa di pulizie? Scopriamolo in questo articolo.

Un’impresa di pulizie è un’attività relativamente semplice, non troppo onerosa da creare e da gestire e, se organizzata bene, piuttosto vantaggiosa. L’igiene, soprattutto nei luoghi pubblici, oggi è ritenuta molto importante, e le pulizie rappresentano una di quelle attività destinate a perdurare, anche perché è impossibile che venga automatizzata, come è accaduto ad altre professioni. Oltre a questo, i nuovi standard legati all’emergenza epidemiologica da Covid-19 hanno sicuramente incrementato l’esigenza di igiene e pulizia.

In questa contributo vogliamo mettere a disposizione alcuni consigli utili su come aprire un’impresa di pulizie, spiegando quali sono i requisiti, gli adempimenti ed i costi per svolgere questa attività.

Vedremo anche quali sono gli adempimenti fiscali e previdenziali collegati.

Se stai pensando di metterti in proprio ed avviare una piccola ditta di pulizie, per offrire i tuoi servizi a clienti privati e/o ad altre imprese, in questo contributo troverai tutte le informazioni per partire al meglio!

Sei pronto!?! Si comincia!!!

Aprire un’impresa di pulizie: un business redditizio!

Specialmente in un periodo come questo, fortemente segnato dall’epidemia di coronavirus, igiene e pulizia sono due fattori essenziali per la nostra salute ed il nostro benessere. Inevitabilmente, siamo tutti più attenti riguardo alle possibili contaminazioni da germi e batteri. Pertanto, oggi più che mai, aprire un’impresa di pulizie può rivelarsi un’ottima idea per creare un business vincente.

Prima di partire con l’apertura di un’impresa di pulizie, è opportuno avere chiaro il target di clienti al quale si preferisce rivolgersi e il capitale che si è disposti ad investire. Se l’intento è quello di ridurre al minimo i costi di apertura e di gestione, la soluzione è quella di aprire una ditta individuale e lavorare autonomamente.

Il settore delle pulizie civili e industriali comprende piccole imprese che svolgono solo un’attività basilare e dispongono di un’attrezzatura limitata all’indispensabile, e vere e proprie aziende in grado di offrire una gamma completa di servizi, dalla sanificazione e disinfestazione, alla derattizzazione, alla pulizia e manutenzione di spazi aperti e giardini.

Sanificazione e disinfestazione 

L’idea di proporre anche un servizio di sanificazione e disinfestazione è molto interessante e permette di orientarsi verso un maggiore numero di potenziali clienti.

La clientela

In questo tipo di attività è molto importante creare un giro di clienti fisso e, per ottenerlo, il metodo migliore è quello di offrire un servizio di qualità, in modo che si verifichi l’effetto del passaparola e si riesca ad acquisire una clientela sempre più vasta. Oltre agli esercizi pubblici, anche gli ambienti di lavoro necessitano di una frequente pulizia, così come le aree comuni dei condomini, le scuole, le palestre e via di seguito. Inoltre, nelle città turistiche il target migliore sono le strutture ricettive extralberghiere (bed and breakfast, affittacamere, casa vacanze) e gli immobili adibiti a locazioni brevi.

Servizi di pulizia verso il settore pubblico

Nel caso in cui si intenda proporsi presso strutture pubbliche è necessario prendere parte alle relative gare d’appalto e prepararsi preventivamente, oltre ad essere in grado di offrire prestazioni di ottima qualità.

Come aprire un’impresa di pulizie: requisiti

Per aprire un’impresa di pulizie è necessario possedere dei requisiti morali e professionali. I requisiti differiscono a seconda della tipologia di pulizie:

Pulizia ordinaria

Per servizi di pulizia ordinaria, si intendono ad esempio il lavaggio dei pavimenti, lo spolvero dei mobili, la lucidatura dei vetri, etc.

Per aprire un impresa di pulizie è necessario possedere i cosiddetti “requisiti morali”. Il titolare non dovrà avere procedimenti penali ancora in corso, né condanne precedenti a proprio carico. La normativa richiede inoltre anche i requisiti di capacità economico-finanziaria, ovvero:

Infine, bisognerà esibire anche i requisiti di onorabilità, ai sensi dell’art. 2 della legge 82/94, che regola, appunto, l’accesso alle attività inerenti alle pulizie, alle disinfestazioni, ecc.. In particolare, il titolare non deve aver ricevuto condanne per reati contro la fede pubblica o il patrimonio, né pene accessorie come l’interdizione dall’esercizio di un’arte o professione. 

Per effettuare i servizi di pulizia ordinaria non occorrono particolari competenze che invece sono richieste, come vedremo in seguito, per le prestazioni straordinarie.

Pulizia straordinaria

Per pulizia straordinaria si intendono ad esempio, le prestazioni di pulizie post-cantiere o la sanificazione di ambienti di lavori particolari, come le cucine di hotel o ristoranti. Per tali pulizie è necessario oltre i requisiti visti nel paragrafo precedente anche la figura del responsabile tecnico. Quest’ultimo, dovrà possedere i seguenti titoli e requisiti:

Come aprire un’impresa di pulizie: quali sono gli step?

Dopo aver visto quali sono i requisiti morali e professionali previsti dalla normativa vigente, vediamo adesso quali sono gli adempimenti amministrativi e fiscali per avviare questo tipo di attività.

Realizzare un business plan

Come in altri casi serve preparare un business plandocumento fondamentale per l’organizzazione del piano di avviamento dell’impresa e dedicato alle peculiarità della società.

Ovviamente bisogna considerare con attenzione tutte le prospettive, perché le possibilità che il tuo progetto sia respinto dal mercato sono elevate: analizza la concorrenza, la domanda e il target di riferimento, oltre alle risorse economiche di cui puoi avere bisogno.

Il successo di un’attività passa attraverso una buona pianificazione, affidati ad un consulente esperto nella realizzazione del business plan della tua attività.

Apertura della partita Iva

I passi da seguire per aprire un’impresa di pulizie sono molto simili a quelli di un’azienda tradizionale. Quando l’attività viene gestita da un unico titolare, l’inquadramento fiscale sarà quello della ditta individuale di tipo artigianale. Il codice ATECO da utilizzare per una impresa di pulizie sarà:

Solitamente, vista la tecnicità delle operazioni da svolgere, ci si rivolge ad un Commercialista.

La procedura per l’apertura della partita Iva dovrà avvenire telematicamente, mediante la Comunicazione Unica. Tramite questa procedura si iscriverà l’impresa in Camera di Commercio e si farà la comunicazione ai vari Enti (Agenzia delle Entrate, Inps ed Inail). Per fare questa comunicazione avremo 30 giorni di tempo dall’inizio dell’attività.

Presentazione della Scia

Contestualmente all’avvio dell’attività sarà necessario presentare telematicamente la Scia (Segnalazione certificata di inizio dell’attività) al Comune dove ha la sede l’attività). Il Comune ha 30 giorni di tempo per effettuare i controlli e richiedere, se necessarie, modifiche e/o integrazioni. Nella Scia verrà richiesto il possesso da parte del titolare dei requisiti morali e professionali per lo svolgimento dell’attività.

Impresa di pulizie: tassazione

Quando si desidera avviare un’attività in proprio, il momento “cruciale” è la scelta del regime fiscale. Ad oggi il regime fiscale più vantaggioso è il regime forfettario. Tale regime infatti, prevede una tassazione del reddito del 15%, per i primi 5 anni di attività la tassazione è del 5%. Tuttavia, in questo regime i costi sono sono già fissati in base al codice Ateco. Pertanto, sarà opportuno fare una simulazione sulla convenienza fiscale nell’applicare il regime forfettario rispetto al regime semplificato, in base ai costi reali che si pensa di sostenere con l’attività. In caso di fatturato importante, si può valutare la convenienza a costituire una Srl.

NELLA S.R.L GLI OBBLIGHI SPETTANO DIRETTAMENTE ALL’IMPRESA.

Mi spiego meglio. Mettiamo il caso che l’impresa incappi in disguidi finanziari. Di questi ne risponderà solo il patrimonio dell’azienda, e non i soci attraverso i propri beni personali.

In questo tipo di società, che va sempre costituito attraverso un atto notarile, viene individuato un amministratore, il quale sarà responsabile della gestione del patrimonio societario.

Esistono due forme di Srl: semplificata e ordinaria. Le differenze sostanziale stanno nel capitale versato nel momento fondativo.

Quanto costa aprire una S.r.l?

Un’altra differenza sta nello statuto, il documento che accompagna l’atto costitutivo e rappresenta le norme di funzionamento societarie sottoscritte da ogni membro. Nella S.r.l semplificata, lo statuto deve per legge necessariamente seguire un modello prestabilito, mentre in quella ordinaria è strutturato secondo il volere dei soci.

Impresa di pulizie: contributi

Il titolare dell’impresa di pulizie dovrà iscriversi alla Gestione Artigiani e Commercianti dell’Inps. Tale gestione, prevede il versamento di contributi sia in forma fissa che variabile:

Utilizzo di strumenti di lavoro all’avanguardia

Considerando la concorrenza piuttosto consistente, un suggerimento è quello di dotarsi di strumenti all’avanguardia, macchine e attrezzi di ultima generazione e prodotti professionali di alta qualità. Detersivi e prodotti devono essere garantiti per l’efficacia ma anche per il basso impatto ambientale, scegliendo marchi qualificati nel settore delle pulizie industriali e professionali e garantiti per la formula priva di elementi dannosi sia nei riguardi della salute che dell’ambiente naturale. 

Anche nel caso in cui, successivamente, si desideri aggiungere il servizio di disinfestazione da parassiti e insetti, la prima necessità è quella di utilizzare solo prodotti garantiti, efficaci e atossici.

Un altro aspetto da considerare per quanto riguarda la qualità del servizio sono i dipendenti e i collaboratori, per presentarsi in maniera professionale e raggiungere i propri obiettivi, si raccomanda di evitare assolutamente qualsiasi tipo di collaborazione non regolare.

Tutti gli operatori dei quali si desidera avvalersi devono essere assunti con regolare contratto di lavoro dipendente o collaborare come liberi professionisti. Il lavoro in nero, purtroppo ancora molto diffuso in questo settore, oltre a non essere consentito dalla legge può provocare seri problemi di carattere fiscale e legale.

Aprire un’impresa di pulizia: consulenza

Se sei arrivato fino a qui, avrai visto che per avviare questo tipo di attività sono richiesti una serie di requisiti e adempimenti. Oggi più che mai, aprire un’impresa di pulizie può rivelarsi un’ottima idea per creare un business vincente.

Qui di seguito, il link per metterti in contatto con me per avere una consulenza specifica per avviare questo tipo di attività e valutare il regime fiscale più conveniente.

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