Bonifico errato: come fare per evitare di perdere la detrazione?

Come effettuare in modo corretto il bonifico parlante? Cosa fare se abbiamo sbagliato il bonifico? In questo contributo risponderemo in modo esauriente a queste domande e ti forniremo qualche consiglio utile per evitare di perdere la detrazione.

Per usufruire della detrazione è obbligato effettuare il pagamento tramite lo strumento del bonifico parlante.

Quest’ultimo deve contenere alcune informazioni specifiche, per evitare che risulti invalido. La conseguenza è di perdere la detrazione prevista.

Negli anni vi sono state varie circolari dell’Agenzia delle Entrate che hanno trattato questo tema.

La circolare più recente ha chiarito che non si perde la detrazione in caso di errata dicitura di legge nella causale del bonifico.

Di seguito vedremo quale procedura seguire se ci accorgiamo di aver effettuato un bonifico errato.

Sei pronto!?! Si comincia!!!

Bonifico parlante: cosa inserire?

Il bonifico parlante è lo strumento di pagamento da utilizzare per i contribuenti che intendono beneficiare delle detrazioni.

Con quest’ultime mi riferisco alla possibilità prevista dalla legge, di fruire del bonus ristrutturazioni casa 2018.

Cioè la possibilità di detrarsi le spese sostenute per gli interventi di ristrutturazione, mobili ed elettrodomestici e di risparmio energetico.

Tali speso potranno essere detratte in sede di compilazione del Modello Redditi, relativo al periodo di sostenimento delle spese.

Per poter fruire della detrazione, è necessario che il bonifico parlante contenga i seguenti elementi:

  • Causale del versamento, come disciplinato dall’art. 16bis del Dpr 917/1986;
  • Codice fiscale del beneficiario della detrazione;
  • Partita Iva del beneficiario del pagamento;

Nel caso vi siano più soggetti che sostengono la spesa e tutti intendono beneficiare della detrazione. Il bonifico deve riportare il codice fiscale di tutti i soggetti che intendono fruire della detrazione.

Bonifico parlante errato

Per evitare di perdere la detrazione, è opportuno inserire nella causale del bonifico il corretto riferimento normativo:

  • Bonus ristrutturazioni al 50%: un esempio di causale da indicare è ” Bonifico di pagamento per interventi di ristrutturazione edilizia (detrazione fiscale 50%) art. 16 bis del DPR 22 dicembre 917/1986.” Preferibile indicare anche il riferimento della fattura pagata;
  • Bonus risparmio energetico al 65%: un esempio della dicitura da indicare nella causale del bonifico “Lavori di riqualificazione energetica. Detrazione al 55%-65%”.Preferibile indicare anche il riferimento della fattura pagata.

Un bonifico parlante è considerato errato, con possibilità di perdere la detrazione,  quando non si rispettano le disposizioni di legge.

E quindi quando il pagamento non è stato effettuato tramite bonifico bancario o postale. Oppure quando è stato eseguito tramite questi mezzi di pagamento, ma senza riportare gli elementi obbligatori visti in precedenza.

Evitare di perdere la detrazione: procedura

L’Agenzia delle Entrate si espressa più volte nel tempo sulla modalità di effettuazione del bonifico per poter beneficiare della detrazione.

La risoluzione n. 55/E del 2012, definisce:

“La non completa compilazione del bonifico bancario/postale, che pregiudichi in maniera definitiva il rispetto da parte delle banche e di Poste Italiane SPA dell’obbligo di operare la ritenuta disposta dall’art. 25 del DL n. 78 del 2010, non consente il riconoscimento della detrazione, salva l’ipotesi della ripetizione del pagamento mediante bonifico, in modo corretto.”

Una più recente circolare emessa dall’Agenzia delle Entrate consente, di non perdere la detrazione, seguendo una determinata procedura.

Mi riferisco alla circolare n. 43/E del 18/11/2016 che ha definito una serie di azioni al fine di evitare di perdere la detrazione.

E’ necessario che il beneficiario dell’accredito, ovvero il soggetto che ha effettuato l’intervento, rilasci una dichiarazione sostitutivo di atto notorio. Quest’ultima deve attestare che i corrispettivi accreditati a suo favore, sono stati inclusi nella contabilità dell’impresa. Questo al fine della loro concorrenza alla corretta determinazione del reddito del percipiente.

Attraverso questo documento, il contribuente sarà legittimato a detrarsi le spese.

Il contribuente, che intende avvalersi della detrazione, dovrà ricordarsi di esibire tale documentazione al professionista abilitato o al CAF. Tale documentazione servirà in sede di predisposizione della dichiarazione dei redditi.

Inoltre qualora vi siano dei controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate, sarà tutelato solo presentando tale documentazione.

Consulenza

Hai necessità di acquistare mobili o eseguire interventi di ristrutturazione sul tuo immobile? Prima di effettuare il pagamento contattaci! Ti aiuteremo ad effettuare questa operazione in modo corretto. Inoltre anche se ti trovi nella situazione di aver sbagliato la dicitura del bonifico, come avrai avuto modo di vedere dal presente articolo non vi è il pericolo di perdere la detrazione. Tuttavia è necessario seguire una procedura.

Compila il form di contatto seguente e potrai metterti in contatto con noi. Ti risponderemo al più presto e potrai risolvere i tuoi dubbi.

     

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