Bonus imprese turismo 2023: quello che devi sapere

Quali strutture possono aderire agli incentivi? quali interventi rientrano nell’agevolazione? Lo vedremo insieme nel dettaglio in questo contributo.

Con una dotazione di 1 miliardo e 380 milioni di euro, parte il nuovo incentivo per favorire un salto di qualità delle strutture ricettive italiane.

Il Bonus imprese turismo è promosso dal Ministero del Turismo e gestito da Invitalia. Le domande potranno essere presentate dal 20 marzo 2023, mentre già dal 30 gennaio 2023 la piattaforma web di Invitalia sarà accessibile per scaricare la documentazione.

Si rivolge, tra gli altri, ad alberghi, agriturismi, stabilimenti balneari e termali, strutture ricettive all’aria aperta, porti turistici, imprese del settore fieristico e congressuale.

Vediamo nel dettaglio in questo contributo, quali sono i requisiti richiesti per beneficiare del bonus turismo e le due forme di agevolazioni previste.

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Bonus Imprese Turismo 2023: che cos’è

Si chiama FRI-Tur (Fondo rotativo imprese per il sostegno alle imprese e gli investimenti di sviluppo nel turismo), è promosso dal Ministero del Turismo e gestito da Invitalia.

L’incentivo che punta a migliorare i servizi di ospitalità e a potenziare le strutture ricettive, in un’ottica di digitalizzazione e sostenibilità ambientale.

Si rivolge a investimenti medio-grandi, compresi tra 500.000 e 10 milioni di euro, con un focus su interventi di riqualificazione energetica e antisismica, eliminazione delle barriere architettoniche e altri ambiti in grado di rafforzare la competitività delle imprese e di facilitare il raggiungimento di nuovi standard di qualità riconosciuti a livello internazionale. I progetti devono essere realizzati entro il 31 dicembre 2025.

L’incentivo è gestito da Invitalia ed è promosso dal Ministero per il Turismo con l’Avviso pubblico del 5 agosto 2022.

Ristrutturazione alberghi e strutture ricettive: soggetti e requisiti

Gli incentivi FRI-Tur sono destinati ad alberghi, agriturismi, strutture ricettive all’aria aperta, imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale, stabilimenti balneari, complessi termali, porti turistici, parchi tematici, inclusi quelli acquatici faunistici.

Al momento di presentazione della domanda, il soggetto richiedente deve:

  • gestire un’attività ricettiva o di servizio turistico in immobili o aree di proprietà di terzi o essere proprietari degli immobili presso cui è esercitata l’attività che è oggetto dell’intervento;
  • essere regolarmente costituite e iscritte al registro delle imprese;
  • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti e non trovarsi in stato di liquidazione anche volontaria o di fallimento;
  • avere una stabile organizzazione di impresa sul territorio nazionale;
  • essere in regola con le disposizioni in materia di normativa edilizi, urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni, della salvaguardia dell’ambiente e con obblighi contributivi;
  • essere in regime di contabilità ordinaria;
  • essere in possesso di una positiva valutazione del merito di credito da parte di una banca finanziatrice e di una delibera di finanziamento rilascita quest’ultima;
  • adottare un apposito regime di contabilità separata laddove operanti nel settore agricolo o della pesca;
  • non ricadere nelle fattispecie previste dall’art. 4, comma 2 dell’Avviso.

Ristrutturazione strutture ricettive con gli incentivi FRI-TUR: quali sono gli interventi agevolati?

Vediamo qui di seguito quali sono gli interventi per i quali possono essere richiesti gli incenti:

  • Riqualificazione energetica;
  • Riqualificazione antisismica;
  • Eliminazione delle barriere architettoniche;
  • Manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, installazione di manufatti leggeri;
  • Realizzazione di piscine termali (solo per gli stabilimenti termali);
  • Digitalizzazione;
  • Acquisto o rinnovo di arredi;
  • Spese per prestazioni professionali.

Gli incentivi

Sono previste due forme di incentivo:

  • contributo diretto alla spesa: concesso sulla base degli importi ammissibili delle spese, tenuto conto delle percentuali massime sulla base delle dimensioni dell’impresa e della localizzazione dell’investimento, in linea con i target di attuazione previsti dal PNRR. Percentuale massima: 35% dei costi e delle spese ammissibili;
  • finanziamento agevolato: concesso da Cassa Depositi e Prestiti ad un tasso nominale annuo pari allo 0,5%, con una durata compresa tra 4 e 15 anni, comprensiva di un periodo di preammortamento della durata massima di 3 anni, a partire dalla data di sottoscrizione del contratto di finanziamento.

Al finanziamento agevolato deve essere abbinato un finanziamento bancario a tasso di mercato di pari importo e durata, erogato da una banca finanziatrice che aderisce alla Convenzione del 29 agosto 2022 firmata dal Ministero del Turismo, Associazione Bancaria Italiana e Cassa Depositi e Prestiti.

I progetti devono essere realizzati entro il 31 dicembre 2025 ed essere conformi alla normativa ambientale nazionale ed europea, alla Comunicazione della Commissione UE (2021/C 58/01) e agli orientamenti tecnici sull’applicazione del principio DNSH, a norma dell’art. 17 del Regolamento UE 2020/852.

Il 50% delle risorse è destinato agli interventi di riqualificazione energetica.

Il 40% delle risorse stanziate per il contributo diretto alla spesa è destinato alle imprese con sede in una delle regioni del Mezzogiorno: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Gli incentivi sono riconosciuti nel rispetto dei limiti previsti dal GBER (Regolamento UE 651/2014).

Questi incentivi non sono cumulabili con quelli previsti dall’art. 1 del Decreto Legge n. 152 del 6 novembre 2021, né con altri contributi, sovvenzioni o agevolazioni pubblici concessi per gli stessi interventi.

Come richiedere gli incentivi?

La domanda per richiedere gli incentivi per la ristrutturazione di alberghi e strutture ricettive, FRI-Tur, può essere presentata dalle ore 12.00 del 20 marzo 2023, fino alle ore 12.00 del 20 aprile 2023.

Tramite lo sportello online di Invitalia, denominato “Fondo Rotativo Imprese Turistiche (FRI-Tur)”.

Per presentare la domanda è necessario:

  • essere in possesso di un’identità digitale (SPID, CNS, CIE);
  • accedere all’area riservata per compilare online la domanda.

Inoltre, è necessario dotarsi di una firma digitale e di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC).

Al termine della procedura online verrà assegnato un protocollo elettronico. Le domande verranno esaminate in ordine cronologico di presentazione.

Ricordo che le imprese operanti esclusivamente nel settore della ristorazione che non svolgono attività turistico-ricettiva non possono presentare domanda di incentivo, non rientrando nell’elenco dei soggetti beneficiari della normativa di riferimento.

Faq Bonus imprese turismo 2023

Vediamo qui di seguito alcune faq pubblicate sul sito: ministeroturismo.gov.it

Quale tipi di forme giuridiche possono presentare domanda di agevolazione?

Possono presentare domanda di agevolazione tutte le imprese attive e che esercitano una delle attività di cui all’art. 4, comma 1, del Decreto del Ministero del Turismo del 28 gennaio 2023.

Qual’è l’importo minimo e massimo dell’investimento ammissibile?

No, l’Iva non è ammissibile alle agevolazioni, salvo il caso in cui l’IVA, realmente e definitivamente sostenuta dal soggetto beneficiario, non sia dallo stesso recuperabile.

Quale è la normativa applicabile per determinare i massimali di aiuto ESL previsti dal regolamento GBER

In tale caso, l’art. 7, comma 9, del Decreto del Ministero del Turismo del 28 gennaio 2023 stabilisce che l’importo dell’incentivo è ridotto al fine di garantire il rispetto dei limiti stabiliti dal GBER, riducendo il contributo diretto alla spesa concedibile. Tale circostanza implica che l’impresa proponente, ai sensi dell’art.7, comma 10, del suddetto decreto, è tenuta ad apportare ulteriori risorse finanziarie per assicurare la copertura integrale del programma di investimento.

In caso di programma di investimento che riguardi più unità locali ubicate in aree di aiuto differenti del territorio nazionale, come si determinano le percentuali di ESL e di contributo diretto alla spesa?

Ai sensi dell’art. 7, comma 2, del Decreto del Ministero del Turismo del 28 gennaio 2023, le percentuali di ESL e di contributo da applicare sono quelle del regime relativo alla localizzazione della singola unità locale. Il riferimento è alla Carta degli aiuti di Stato a finalità regionale 2022-2027, approvata con decisione della Commissione europea C (2021) 8655 del 2 dicembre 2021 relativa al caso SA.100380 e modificata con decisione C (2022) 1545 del 18 marzo 2022 relativa al caso SA.101134.

È possibile presentare più di una domanda di agevolazione?

No, ai sensi dell’art. 6, comma 6, del Decreto del Ministero del Turismo del 28 gennaio 2023, in relazione al programma di investimento proposto, ciascuna impresa proponente può presentare una sola domanda di accesso agli incentivi.

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