Come creare impresa in 7 mosse: consigli per start-up

Come creare, concretamente un’impresa? Quali sono gli step da seguire per passare da un’idea di business ad una nuova impresa?

Se stai pensando di cambiare la tua vita e diventare imprenditore, sono sicuro che hai già una forte motivazione alle spalle. Tuttavia, la motivazione non è tutto.

Sono sicuro che stai partendo per realizzare il tuo sogno, creare un nuovo business, una nuova azienda, magari una start-up. Bene, sicuro sicuro anche che hai già letto tantissimo su questo argomento e per questo non voglio tediarti con discorso motivazionali, realizzazione dei sogli o altro.

Il mio obiettivo è andare dritto al cuore della questione: se hai un’idea da realizzare che è in grado di aiutare tantissime persone devi concretamente pensare a come metterla in atto. Già, ma come?

Proviamo, in questo articolo, a vedere come puoi realizzare il sogno, come creare impresa attraverso 7 passi che possono aiutarti.

Vietato fare da soli

La prima cosa si cui devi riflettere è che sei sei portatore di un’idea molto valida per il tuo business, devi renderti conto che non puoi fare dal solo.

Le imprese che nascono con un’imprenditore che lavora su tutti i cambi e svolge tutti i ruoli sono destinate al fallimento.

Le idee nascono singole ma le imprese sono un gruppo di persone che si aiutano per realizzare un’obiettivo comune

Per questo motivo devi sempre imparare a delegare, per poter dedicare le tue energie principali allo sviluppo del tuo business. Saranno gli altri ad occuparsi per te di questioni che non puoi gestire in autonomia.

Dalla crescita alla ricerca di collaboratori, dalla possibilità di trovare business angel, fino alla possibilità di arrivare a bandi o finanziamenti.

Questa è sicuramente la prima regola che devi conoscere, che non puoi ignorare, se vuoi avere qualche possibilità di successo.

Sono un consulente aziendale da oltre 10 anni e ne ho viste di imprese nascere, ma se devo dirti quante sono riuscite a superare questi 10 anni, devo dire meno nella metà di quelle iniziali.

Non voglio dirti quanto sia difficile realizzare i tuoi sogni da imprenditore, quali siano i pericoli, gli aspetti da evitare o altro. Quello che, invece, voglio fare è indicarti quali sono i passi indispensabili che devi fare se vuoi progettare un’azienda che abbia qualche possibilità di funzionare sul mercato (non un’utopia che ti bruci gli ultimi soldi del conto corrente).

La verità sulle start-up

Non tutte le imprese sono start-up, ed essere una start-up non è sempre un vantaggio. Se queste affermazioni ti sorprendono allora è il caso che tu continui a leggere.

Le start-up si differenziano, dalle nuove imprese in genere, per due ragioni. Vediamole:

  • Hanno ricevuto un finanziamento (in qualche modo) di qualche decina di migliaia di euro, da investitori di capitale (es. venture capital o business angel);
  • Lavorano in qualche incubatore, coworking o affini, e vivono nel sogno di diventare i futuri Facebook, Whatsapp, Just Eat o meglio ancora Amazon, Microsoft o Google.

Dalle analisi storiche fatte sul mondo delle start-up possiamo individuarne alcune caratteristiche peculiari:

  • Spesso il numero di dipendenti non supera le due unità;
  • La maggior parte di queste aziende non riesce nei primi 5 anni a coprire i costi generati dalla fase di avvioM
  • L’incasso medio è in media 400 euro al giorno nei primi cinque anni.

Questo significa che, sostanzialmente, non tutte le idee sono di successo. Anzi, molto spesso l’idea di successo arriva soltanto dopo i primi fallimenti.

Vediamo qualche dato in più.

Ad oggi, (dati aggiornati al 2019) in Italia ci sono oltre 10mila start-up innovative. Sono circa il 2,8% di tutte le società di capitali di recente costituzione.

Queste società sono, sostanzialmente micro-imprese, con un valore della produzione medio di circa 150mila euro (non molto, non trovi!). Tuttavia, si tratta di situazione ciclica. Infatti, le imprese maggiormente consolidate per età e fatturato, tendono progressivamente a perdere lo status di start-up innovativa.

Come fisiologico, le start-up innovative mostrano un’incidenza più elevata della media di società in perdita (55% contro 34% complessivo).

La mortalità delle start-up

Si potrebbe pensare, quindi, che il mondo delle start-up sia una bolla, costituita da business per lo più fasulli che stanno sul mercato per poco tempo. Se si tiene conto del tasso di mortalità nei primi anni di vita si supera il 90%. Se poi allunghiamo il periodo a 10 anni la percentuale cresce ancora.

Per ogni azienda di successo, non dico diventare Amazon o Google, ma almeno raggiungere il milione di euro di fatturato, ci sono un numero incalcolabile di aziende che sopravvivono appena (nella migliore delle ipotesi).

Quello che mi sono sempre chiesto è se il valore di tutto ciò che gira attorno alle start-up valga molto di più della start-up stessa. Pensa agli incubatori, mentor, “guru” di vario genere, venture capital, business angel, etc. Si tratta di imprese che fanno di tutto per supportare le nuove imprese, ma spesso si tratta di costi che una nuova impresa non può sopportare.

Per questo motivo devi fare attenzione!

Saper scegliere i propri consulenti è fondamentale come scegliere un partner di business o come trovare la giusta idea di business

Perché devi fare attenzione a chi affidi la tua crescita aziendale?

Oggi il mondo dell’online marketing è pieno di sedicenti “guru” con un’unica missione: volerti insegnare a fare soldi, a fare impresa, a fare investimenti, a risparmiare, eludere le tasse. Tutto questo in nome del marketing. Tutti operano allo stesso modo, fai attenzione!

Si presentano come guru (del proprio settore), ti chiedono di seguire alla lettera quello che ti offrono. Lavorano (mentalmente) sul tuo senso di inadeguatezza della vita presente, sul tuo desiderio di rivalsa, ne fanno leva per spingerti ad inseguire i sogni (e seguire i loro corsi di formazione).

Quello che passa in secondo piano, una volta entrati nel loro “mondo” è che le informazioni che ti vendono si rivelano spesso non affidabili, o comunque non dirette a risolvere i tuoi problemi di neo imprenditore o aspirante imprenditore.

L’unico modo che hanno questi soggetti per fare denaro è vendere i loro corsi, cercando di trovare aspiranti imprenditori disposti ad ottenere “i segreti del successo”, che se questi guru davvero avessero, avrebbero già applicato con successo, senza il bisogno di vendere corsi.

Il consiglio che posso darti è di seguire un consulente che rispecchia al meglio la tua azienda. Devi vedere il tuo consulente aziendale come lo specchio della tua azienda fuori da essa

Come fare impresa: i passi da seguire

Se sei arrivato a questo punto della lettura sono sicuro che vuoi sapere come intendo fare impresa nel mercato di oggi. Il mio primo obiettivo di questo articolo era quello di metterti in guarda sulla leggenda che sia possibile fare impresa in modo facile, che tutti debbano avere successo, e che una passione possa diventare un business redditizio.

Mettere in piedi un’azienda oggi richiede un’impegno incredibile, faticoso, ma soprattutto molto rischioso.

Oggi fare impresa ti porterà ansia, metterà in discussione i tuoi valori, cambierà il tuo modo di vedere il lavoro, l’economia, il mondo intero. Ti richiederà soldi e ci sarà sempre qualche rischio o pericolo di cui tener conto.

Le mie 7 mosse per fare impresa nel mercato di oggi

Voglio lasciarti, di seguito, i miei primi e basilari suggerimenti per iniziare una nuova attività di impresa nel modo corretto. Non si tratta di soluzioni, non si tratta di “strategie”, ma semplicemente di semplici consigli.

Si tratta di considerazioni che ho sviluppato nel tempo attraverso l’assistenza che ho portato a molte imprese. Non sono tutto, per i dettagli e per le vere strategie da seguire (che devono essere strutturate per la tua azienda, e basta) devi rivolgerti ad un esperto (al termine dell’articolo trovi il link per contattarmi).

Vediamo quali sono i passi da compiere:

1 – Analizzare la concorrenza

Avere un prodotto o un servizio innovativo è il sogno di tutti. Però attenzione, se non c’è un prodotto simile significa anche che non c’è un mercato di riferimento. Questo significa che non potrai basarti su statistiche esistenti, non puoi sfruttare ricerche di mercato e i costi di avvio saranno molto più elevati.

Molto spesso i prodotti e servizi che hanno maggiore riscontro sono quelli “innovativi”, ovvero quelli che migliorano la situazione attuale di un bisogno “esistente”. Pensa a tutte le innovazioni che ogni giorno vediamo in moltissimi settori.

In entrambi i casi la prima mossa per l’avvio del tuo business è l’analisi della concorrenza. Non voglio dire che devi spendere grossi budget per questa analisi, ma devi capire cosa stanno facendo i tuoi potenziali clienti per risolvere il problema che vuoi affrontare.

2 – Modello di business

Su questo punto occorre fare chiarezza. Modello di business non significa spendere migliaia di euro nella costruzione di un business plan.

Quello che voglio dire è che una volta individuato il prodotto o il servizio che vuoi sviluppare e vendere devi capire qual’è o quali sono i tuoi modelli di vendita.

Venderai il tuo prodotto/servizio tramite canali tradizionali o online, oppure con un mix? Sarà un prodotto venduto oppure un abbonamento?

Le possibilità di monetizzazione sono multiple oppure singole? Ci sono altri prodotti/servizi collegati che puoi promuovere in front o back-end?

Le competenze di cui avrai bisogno sono disponibili sul mercato e disposte a lavorare per la tua start-up?

Questo significa sviluppare un modello di business.

3 – Fai la tua squadra

Come ti dicevo all’inizio non puoi fare tutto da solo. Devi individuare il tuo gruppo di lavoro. Collaboratori, dipendenti, consulenti in grado di aiutarti a sviluppare le varie fasi del tuo processo di start-up.

Come ho cercato di farti capire questa fase è molto delicata perché non tutti hanno le capacità per selezionare nel modo giusto le persone con cui collaborare. Posso assicurarti che un gruppo di lavoro non coeso è una delle principali motivazioni che portano al fallimento di un business.

Per questo motivo fai molta attenzione e se non sai come trovare i giusti collaboratori, rivolgiti a qualcuno che possa farlo per te!

4 – La tua impresa

Arrivato a questo punto devi costruire la tua impresa. Come sarà strutturata? Sarà una società di capitali? Chi detiene le quote?

Molti imprenditori credono che sia sufficiente aprire una SRL per avviare il proprio business, ma non sanno che bisogna pianificare bene questa fase perché in relazione a questo ci sono aspetti fiscali, contributivi e amministrativi da considerare.

5 – L’analisi di redditività e liquidità

Siamo passati all’analisi dei numeri. A questo punto devi mettere insieme tutti i dati numerici e valutare la fattibilità del tuo business in termini di redditività e liquidità. Questo per un arco di tempo che può variare da 3 a 5 anni.

Questa è la base per potersi presentare in banca, presso finanziatori privati, business angel, oppure società di venture capital.

6 – Il marketing

Come potrai essere riconosciuto dai clienti? Cosa dovrai comunicare per essere riferito? Quali sono gli aspetti del tuo prodotto che interessano ai clienti, sai comunicarli in modo efficace? Come raggiungerai i potenziali clienti per convincerli a comprare? Come potrai differenziare la tua comunicazione rispetto alla concorrenza (diretta ed indiretta)?

Se hai la risposta a queste domande sarai in grado di superare agevolmente questo punto.

7 – Test di mercato

Prima di bruciare tutto il tuo budget, che ne pensi di fare qualche test per misurare, nella realtà, se le stime di ricavi e di costi di acquisizioni clienti sono corrette? Verificare l’apprezzamento dei clienti?

Magari è necessario aggiornare il prodotto per vendere, oppure capire quali servizi sono necessari alla vendita ed alla soddisfazione dei clienti.

Questa fase non è sempre necessaria, anzi, quando è possibile è meglio evitarla, ma ci sono dei business, specialmente quelli dove la domanda cambia in breve tempo, o dove il costo di realizzazione del prodotto è molto elevato dove fare questi test è imprescindibile.

Come fare impresa: conclusioni

Se sei arrivato al termine di questo articolo significa che sei realmente interessato ad avviare la tua attività. Come ho avuto modo di dirti, questi sono semplicemente consigli di base. Quello di cui hai bisogno è di un consulente che abbia già visto varie volte successi ed insuccessi di business che si sono affacciati sul mercato, come nel tuo caso.

Grazie ai servizi specifici che possiamo offrirti, puoi contare su professionisti preparati ed esperti. Ti possiamo offrire le migliori soluzioni di business per qualsiasi esigenza. Se desideri che la tua impresa sviluppi le giuste strategie aziendali per arrivare al successo, contattaci oggi stesso: da domani, cresceremo insieme!

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