Covid-19 turismo: quando si riparte?

Lo stop da coronavirus sta azzerando B&B, affittacamere e case vacanze. Secondo alcune il lockdown di marzo ed aprile costa all’extra-alberghiero il 95,8% delle presenze (-12,7 milioni rispetto allo stesso periodo dello scorso anno) con una perdita di 966 milioni di euro di spesa turistica.

Il turismo è uno dei settori trainanti della nostra economia italiana. Al suo interno, il comparto extra-alberghiero è tra quelli cresciuti più rapidamente negli ultimi anni. Lo stop dovuto all’emergenza coronavirus ha portato ad un improvviso e pressoché totale azzeramento dei fatturati.

La domanda che molti gestori si stanno ponendo è la seguente:

Gli alberghi, i bed and breakfast e le altre strutture ricettive devono restare chiusi? 

Vediamolo insieme in questo contributo.

Sei pronto!?! Si comincia!!!

Covid-19 turismo: alberghi e strutture ricettive

Il DPCM del 26 aprile 2020 ha previsto che:

gli alberghi possono proseguire la propria attività. Tuttavia esclusivamente per le persone autorizzate a spostarsi secondo le previsioni normative vigenti. Le strutture turistico-ricettive di varia tipologia come i bed and breakfast e le altre strutture ricettive possono proseguire la propria attività. Tuttavia tali strutture dovranno comunicare preventivamente al Prefetto della provincia ove è situata l’attività. Questo nei casi esclusivamente in cui siano ospitate persone impegnate in attività funzionali ad assicurare la continuità dei servizi di pubblica utilità e dei servizi essenziali.

Quindi ricapitolando i gestori di un’attività extralberghiera possono ospitare un lavoratore solo nel caso in cui quest’ultimo sia impegnato “in attività funzionali ad assicurare la continuità dei servizi di pubblica utilità e dei servizi essenziali”.

Covid-19 turismo: Locazioni turistiche in forma non imprenditoriale

Vediamo adesso come si dovranno comportare i soggetti che gestiscono appartamenti tramite locazione turistiche brevi.

Cosa sarà possibile fare dal 4 maggio?

Qui di seguito riporto un estratto del Decreto:

Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19 sull’intero territorio nazionale si applicano le seguenti misure: a) sono consentiti solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessita’ ovvero per motivi di salute e si considerano necessari gli spostamenti per incontrare congiunti purché’ venga rispettato il divieto di assembramento e il distanziamento interpersonale di almeno un metro e vengano utilizzate protezioni delle vie respiratorie; in ogni caso, e’ fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in una regione diversa rispetto a quella in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute; e’ in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza”;

Pertanto, considerando che ognuno abbia una casa in cui vivere e dato che non è consentito spostarsi per motivi diversi da quelli suindicati, le Locazioni Turistiche potranno essere utilizzate solo per far soggiornare lavoratori. Inoltre quest’ultimi potranno spostarsi solo per “per comprovate esigenze lavorative”.

Queste dovrebbero essere “… attività funzionali ad assicurare la continuità dei servizi di pubblica utilità e dei servizi essenziali”.

Covid-19 turismo: I gestori possono recarsi nelle loro strutture?

Una delle domande che molti si stanno ponendo è se è consentito spostarsi per raggiungere un’azienda o un cantiere, anche se l’attività d’impresa è stata chiusa o sospesa?

Come previsto dal Dpcm 10 aprile 2020, “per le attività produttive sospese è ammesso, previa comunicazione al Prefetto, l’accesso ai locali aziendali di personale dipendente o terzi delegati per lo svolgimento di attività di vigilanza, attività conservative e di manutenzione, gestione dei pagamenti nonché attività di pulizia e sanificazione. Dal 14 aprile è anche consentita, previa comunicazione al Prefetto, la spedizione verso terzi di merci giacenti in magazzino nonché la ricezione in magazzino di beni e forniture. Pertanto, gli spostamenti per e dalle sedi delle aziende la cui attività è sospesa, sono consentiti solo se funzionali alle attività consentite già specificate, nonché per eventuali urgenze, negli stretti limiti temporali necessari per far fronte alle urgenze stesse. Tali esigenze dovranno essere comprovate con autodichiarazione completa di tutte le indicazioni atte a consentire le verifiche sulla sussistenza di tali necessità e sul compimento del lavoro”.

Covid-19 turismo: se la struttura si trova in un’altra Regione?

Per rispondere a questa domanda è opportuno riprendere l’art. 1 comma 1 lett. a del Decreto:

“In ogni caso, e’ fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in una regione diversa rispetto a quella in cui attualmente si trovano. Salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute”;

Come previsto dal Dpcm 10 aprile 2020, per le attività produttive sospese è ammesso, previa comunicazione al Prefetto, l’accesso ai locali aziendali di personale dipendente o terzi delegati per lo svolgimento di attività di vigilanza, attività conservative e di manutenzione, gestione dei pagamenti nonché attività di pulizia e sanificazione. Dal 14 aprile è anche consentita, previa comunicazione al Prefetto, la spedizione verso terzi di merci giacenti in magazzino nonché la ricezione in magazzino di beni e forniture. Pertanto, gli spostamenti per e dalle sedi delle aziende la cui attività è sospesa, sono consentiti solo se funzionali alle attività consentite già specificate, nonché per eventuali urgenze, negli stretti limiti temporali necessari per far fronte alle urgenze stesse. Tali esigenze dovranno essere comprovate con autodichiarazione completa di tutte le indicazioni atte a consentire le verifiche sulla sussistenza di tali necessità e sul compimento del lavoro”.

Conclusioni

Siamo in attesa di provvedimenti ad hoc per il settore turistico. Nel frattempo pare che le attività extralberghiere possano ospitare soltanto certi tipi di lavoratori. Lo stesso vale per le locazioni turistiche brevi.

Sono consentiti gli spostamenti in strutture ubicate in altre regioni per manutenzioni e altre importanti attività.

Considerando questo quadro normativo sarà necessario rivedere la propria forma di gestione extralberghiera e diminuire i costi fissi il più possibile.

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