Decadenza agevolazione prima casa: chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate, in risposta ad un interpello, ha previsto la decadenza agevolazione prima casa in caso di possesso di un altro immobile nello stesso Comune. Mentre in risposta ad un altro interpello ha dato il via libera a chi è già proprietario di un immobile acquistato in data anteriore all’entrata in vigore dell’agevolazione.

In questo contributo esamineremo nel dettaglio le due risposte dell’Agenzia delle Entrate sul tema della decadenza agevolazione prima casa.

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Agevolazione prima casa: requisiti

Per usufruire dell’agevolazione prima casa devono sussistere congiuntamente i seguenti requisiti:

  • L’acquisto deve avere per oggetto una casa di abitazione non accatastate come A1, A8 e A9;
  • L’immobile deve essere situato nello stesso Comune in cui l’acquirente stabilisca la propria residenza;
  • L’acquirente non sia titolare esclusivo ( o in comunione con il coniuge) della proprietà/diritto reale su altre abitazioni ubicate nello stesso Comune ove è situata la casa da acquistare;
  • L’acquirente non sia titolare della proprietà/diritto reale, esistente sul territorio italiano, usufruendo dell’agevolazione prima casa.

Decadenza agevolazione prima casa: chiarimento Agenzia delle Entrate

Vediamo qui di seguito, l’interpello proposto da un contribuente, in merito alla possibilità o meno di beneficiare dell’agevolazione prima casa.

Il caso, riguarda un cittadino che ha venduto il suo immobile che, aveva acquistato con i benefici prima casa. Tale soggetto è proprietario anche di un’abitazione, acquistata senza beneficiare dell’agevolazione e concessa in locazione.

Dal momento che, tale soggetto ha intenzione di acquistare un nuovo immobile, beneficiando dell’agevolazione, ha deciso di rivolgersi all’Agenzia delle Entrate.

Soluzione prospettata dal contribuente

A sostegno della propria tesi, il contribuente richiama l’Ordinanza della Corte di Cassazione n. 19989 del 27 luglio 2018. La Suprema Corte ha stabilito che le agevolazioni prima casa devono essere estese anche a chi è proprietario di un immobile concesso in locazione. Questo in quanto, vi è un vincolo giuridico ( la presenza di un contratto di locazione) che rende tale immobile inidoneo ad essere utilizzato.

Inoltre il contribuente nell’interpello riporta un orientamento favorevole dell’Agenzia delle Entrate in merito alla possibilità di beneficiare dell’agevolazione da parte del nudo proprietario di un immobile situato nello stesso Comune.

In quanto il contribuente ritiene che,la differenza tra nuda proprietà e locazione consista soltanto nella durata del vincolo.

Risposta dell’Agenzia delle Entrate: interpello n. 378 del 10 settembre 2019

L’Agenzia delle Entrate, con la risposta all’interpello n. 378 del 10 settembre 2019, ha negato la possibilità al contribuente di beneficiare dell’agevolazione prima casa.

Questa la condizione ostativa pronunciata dall’Agenzia delle Entrate:

“la titolarità dei diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di altra casa di abitazione nello stesso Comune del nuovo acquisto, ovvero acquistata con le agevolazioni indipendentemente dal luogo in cui essa è posta”

L’Agenzia delle Entrate nella risposta all’interpello chiarisce che vi è decadenza agevolazione prima casa anche se l’abitazione è concessa in locazione.

Qui di seguito, un estratto della risposta dell’Agenzia dell’Entrate:

“Si rileva anche nel caso di acquisto di una casa di abitazione la circostanza che tale immobile sia a sua volta locato a terzi non costituisce una “causa di forza maggiore” idonea a giustificare il mancato trasferimento della residenza da parte dell’acquirente”

Agevolazione prima casa anche per chi ha un’abitazione, ma a particolari condizioni: chiarimenti Agenzia delle Entrate

Vediamo qui di seguito l’interpello proposto da due coniugi, proprietari di un’abitazione acquistata da un’impresa costruttrice prima del 1993. Tale abitazione è stata acquistata prima del’introduzione dell’aliquota iva agevolata.

Considerando che i due coniugi hanno intenzione di acquistare un’altro immobile nello stesso Comune, hanno deciso di proporre interpello all’Agenzia delle entrate per verificare la possibilità di accedere all’agevolazione prima casa.

Risposta dell’Agenzia delle Entrate: interpello n. 377 del 10 settembre 2019

L’Amministrazione Finanziaria ha dato parere favorevole al contribuente.

Qui di seguito la precisazione dell’Agenzia delle Entrate:

“grazie all’applicazione della disposizione di cui al comma 4-bis, dell’articolo 1 del Tuir, è possibile derogare temporaneamente. Ovvero entro l’anno dalla data dell’acquisto. Questo alla condizione dell prepossidenza di un solo altro immobile agevolato nello stesso Comune di residenza”

Pertanto l’Agenzia delle Entrate concede un periodo di tempo di un anno per provvedere alla sostituzione dell’immobile.

Pertanto i due coniugi per poter beneficiare dell’agevolazione prima casa, pur possedendo un altro immobile nello stesso Comune, dovranno rispettare le seguenti condizioni:

  • l’immobile preposseduto deve essere stato acquistato nel 1990 da società costruttrice e deve essere l’unico appartamento posseduto dai coniugi nel Comune di residenza;
  • al momento dell’acquisto non devono essere titolari di altri immobili su tutto il territorio nazionale acquistati con le agevolazioni prima casa;
  • devono rispettare tutti i requisiti previsti per l’agevolazione prima casa;
  • entrambi gli immobili essere classificabili catastalmente in categorie diverse da A1, A8 e A9.

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