Dichiarazione dei Redditi 2019: modello 730 e Redditi PF

Novità, scadenze e guida alla Dichiarazione dei Redditi 2019 per Persone Fisiche. Chi deve presentare il modello 730/2019 e chi il modello Redditi PF 2019.

La dichiarazione dei redditi è il principale documento con il quale i contribuenti rendono noti all’Amministrazione Finanziaria i propri redditi.

Si tratta, in particolare, dei redditi percepiti nel corso del periodo di imposta (anno) precedente. L’obiettivo della dichiarazione dei redditi è quello di determinare il reddito imponibile complessivo per ciascuna imposta. Conseguentemente determinare l’importo da versare a saldo ed in acconto per ciascuna imposta (IRPEF, Cedolare Secca, Addizionali, etc).

In questo articolo analizziamo in dettaglio tutte le scadenze che ci aspettano per la dichiarazione dei redditi 2019. In particolare per la presentazione del modello Redditi PF e del modello 730 precompilato.

Che cos’è la Dichiarazione dei Redditi 2019?

La dichiarazione dei redditi è un documento avente natura fiscale e contabile con il quale i contribuenti (residenti fiscalmente e non) dichiarano all’Amministrazione i propri redditi.

Sono tenuti alla presentazione della dichiarazione dei redditi in Italia i contribuenti ivi fiscalmente residenti, per i redditi ovunque prodotti. Mentre i soggetti non fiscalmente residenti sono tenuti esclusivamente per i redditi prodotti in Italia. Vedi l’articolo 3 del DPR n 917/86.

La dichiarazione dei redditi 2019 deve essere presentata dai:

  • Contribuenti non titolari di Partita IVA che hanno percepito redditi nell’anno;
  • Contribuenti titolari di Partita IVA anche se non hanno percepito redditi nell’anno.

Attraverso la dichiarazione dei redditi il contribuente determina il proprio reddito imponibile fiscale. Reddito diverso per ciascuna imposta da versare: IRPEF, Cedolare secca, Addizionali, IVIE, IVAFE,

Dichiarazione dei Redditi 2019: i modelli dichiarativi

I contribuenti sono tenuti a presentare la dichiarazione attraverso uno dei seguenti modelli dichiarativi.

  • Modello 730 ordinario;
  • Modello 730 precompilato (anche congiunto);
  • Il Modello Redditi PF ordinario;
  • Modello Redditi PF precompilato.

E’ necessario prestare la dovuta attenzione a questi modelli dichiarativi. Primo perché la presentazione di un modello piuttosto che dell’altro è vincolato ad alcuni requisiti. Secondo perché ogni modello ha delle scadenze di presentazione differenziate.

Infine, in ultima analisi è necessario tenere presente che la presentazione della dichiarazione dei redditi su modello non conforme a quello ministeriale presuppone l’effettuazione di un errore formale.

Casi di esonero dalla dichiarazione dei redditi

Non tutti i contribuenti sono obbligati alla presentazione della Dichiarazione dei Redditi 2019. Vediamo nella seguente tabella i principali casi di esonero e se previste, le relative condizioni.

TIPO DI REDDITOCONDIZIONI

Abitazione principale, relative pertinenze e altri fabbricati non locati (*)
Lavoro dipendente o pensione1. Redditi corrisposti da un unico sostituto d’imposta obbligato ad effettuare le ritenute di acconto o corrisposti da più sostituti purché certificati dall’ultimo che ha effettuato il conguaglio. Le detrazioni per coniuge e familiari a carico sono spettanti e non sono dovute le addizionali regionale e comunale
Lavoro dipendente o pensione + Abitazione principale, relative pertinenze e altri fabbricati non locati (*)
Rapporti di collaborazione coordinata e continuativa compresi i lavori a progetto. Sono escluse le collaborazioni di carattere amministrativo-gestionale di natura non professionale rese in favore di società e associazioni sportive dilettantistiche
Redditi esenti. Esempi: rendite erogate dall’Inail esclusivamente per invalidità permanente o per morte, alcune borse di studio, pensioni di guerra, pensioni privilegiate ordinarie corrisposte ai militari di leva, pensioni, indennità, comprese le indennità di accompagnamento e assegni erogati dal Ministero dell’Interno ai ciechi civili, ai sordi e agli invalidi civili, sussidi a favore degli hanseniani, pensioni sociali
Redditi soggetti ad imposta sostitutiva (diversi da quelli soggetti a cedolare secca). Esempi: interessi sui BOT o sugli altri titoli del debito pubblico
Redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta.Esempi: interessi sui conti correnti bancari o postali; redditi derivanti da lavori socialmente utili
(*) L’esonero non si applica se il fabbricato non locato è situato nello stesso comune dell’abitazione principale.

Dichiarazione dei redditi 2019: novità

Vediamo adesso le principali novità relative alla Dichiarazione dei Redditi 2019.

Modello Redditi PF precompilato

Tra le novità 2019 vi è l’introduzione del modello Redditi PF precompilato per professionisti, artigiani e imprenditori dotati di Partita IVA.

L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione dei contribuenti titolari di Partita IVA che hanno optato per la trasmissione telematica delle fatture e dei corrispettivi alle Entrate.

In sintesi, la novità riguarda esclusivamente i soggetti che operano in Contabilità Semplificata.

Rimborsi da 730 superiori a € 4.000

E’ stata abolita la norma che prevede l’effettuazione di controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate sui crediti di importo superiore a € 4.000.

La norma imponeva controlli per i crediti superiori alla soglia derivanti da detrazioni per carichi di famiglia e crediti derivanti da dichiarazioni precedenti.

Adesso, le suddette verifiche sono sostituite da controlli preventivi, ma solo in presenza di rimborsi di importo rilevante. Il controllo dovrà essere effettuato entro massimo 4 mesi dal termine di presentazione della dichiarazione dei redditi.

Spese Sanitarie

Si amplia la platea degli enti pubblici chiamati a comunicare al Sistema Tessera Sanitaria. Entro il 31 gennaio di ogni anno, ospedali, cliniche, farmacie, professionisti del settore medico sono obbligati alla comunicazione al STS dei dati dei soggetti che hanno ricevuto prestazioni nell’anno precedente.

Nella Dichiarazione dei Redditi 2019 ci saranno anche i dati di psicologi, oculisti, ostetriche, veterinari e tecnici radiologi.

Questi dati sono utilizzati dall’Amministrazione Finanziaria per la predisposizione del modello 730 Precompilato.

Le sanzioni per chi non adempie in tempo vanno da € 100 a € 50.000 per la tardiva od omessa comunicazione dei dati. Questo per ciascun periodo di imposta. La sanzione può essere evitata se la comunicazione viene inviata entro un massimo di cinque giorni.

Dichiarazione dei Redditi 2019: le scadenze

Quando si parla delle scadenze per la Dichiarazione dei Redditi 2019 bisogna tenere a mente che vi sono scadenze che variano a seconda della categoria alla quale si appartiene.

Scadenze presentazione del modello 730/2019

Nel caso del Modello 730 le scadenze per la presentazione del modello dichiarativo sono:

  • 7 luglio se la dichiarazione dei redditi è stata presentata dal contribuente attraverso il proprio sostituto d’imposta;
  • 23 luglio, quando si invia la dichiarazione precompilata tramite un professionista abilitato. Ad esempio tramite un dottore commercialista, per via telematica.

Scadenze presentazione del modello Redditi PF 2019

La scadenza per il Modello Redditi 2019 è il 31 ottobre.

In questo caso la presentazione della dichiarazione deve avvenire per via telematica. Questo sia che ci si avvalga del modello Reddito PF precompilato o meno.

Nella stessa data vi è anche il termine di presentazione di altri adempimenti:

  • I redditi esenti da lavoro autonomo, i contribuenti forfettari e minimi attraverso le certificazioni uniche (CU);
  • La trasmissione telematica delle dichiarazioni correttive riguardanti il precedente periodo d’imposta;
  • La compilazione del registro dei beni ammortizzabili;
  • La comunicazione delle opzioni oppure delle revoche dei regimi contabili per i soggetti esenti e dei regimi di determinazione dell’imposta;
  • La trasmissione delle dichiarazioni integrative per via telematica riferibile al periodo d’imposta di due anni precedenti.

Modello 730 o modello Redditi PF? Come scegliere

Una delle problematiche che molti lettori ci pongono riguarda la scelta tra modello 730 e modello Redditi per la dichiarazione dei redditi.

Vediamo, quindi, di fornire qualche informazione aggiuntiva per chiarire definitivamente questo dubbio.

Chi deve presentare il modello 730?

La dichiarazione dei redditi 2019 modello 730 deve essere utilizzata dalle seguenti categorie di contribuenti:

  • Lavoratori dipendenti;
  • Pensionati;
  • Lavoratori in cassa integrazione e mobilità;
  • Soci di cooperative di produzione e lavoro;
  • Sacerdoti della Chiesa Cattolica;
  • Consiglieri provinciali, regionali, etc;

Chi deve presentare il modello Redditi PF?

La dichiarazione dei redditi 2019 modello Redditi PF deve essere utilizzata dalle seguenti categorie di contribuenti. In particolare si tratta di tutti quei casi in cui non è possibile utilizzare il modello 730.

Devono utilizzare il modello Redditi PF i contribuenti che:

  • Hanno percepito nel periodo di imposta redditi di lavoro autonomo o di impresa tramite una Partita IVA;
  • Non hanno risieduto in Italia nel periodo oggetto di dichiarazione;
  • Hanno percepito redditi da lavoro dipendente da parte di datori di lavoro non obbligati ad effettuare ritenute;
  • Devono presentare la dichiarazione dei redditi per conto di soggetti deceduti;
  • Soggetti che devono dichiarare redditi percepiti all’estero;
  • Soggetti che devono effettuare il Monitoraggio fiscale di attività patrimoniali e finanziarie estere;
  • Devono dichiarare plusvalenze, redditi di capitale o redditi finanziari incassati nel periodo di imposta.

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