Dichiarazione Imu: chi deve presentarla e sanzioni

La scadenza per l’invio della dichiarazione Imu è fissata al 30 giugno. Quali sono i soggetti tenuti ad inviarla e quali sono i casi in cui è obbligatoria la trasmissione dei dati al Comune?

La scadenza della dichiarazione imu è fissata entro il 30 giugno dell’anno successivo. Pertanto, le eventuali variazioni intervenuto nel corso del 2021, dovranno essere comunicate, tramite l’invio della dichiarazione entro il termine del 30 giugno 2022. La scadenza della dichiarazione interessa i soggetti tenuti a comunicare al proprio Comune, eventuali variazioni di dati ed elementi che incidono sul calcolo dell’imposta dovuta. Tale adempimento non si applica nei casi in cui il Comune sia a conoscenza di tali informazioni.

Vediamo in questo contributo nel dettaglio in quali casi deve essere presentata la dichiarazione imu e quali sono le modalità. Inoltre quali sono le sanzioni nel caso di mancata presentazione della dichiarazione. Infine vorrei soffermarci su alcuni casi particolari in cui è necessario presentare la dichiarazione imu, anche alla luce dei chiarimenti del Mef, in relazione alle esenzioni Covid-19.

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Dichiarazione imu: quando è obbligatorio presentarla

In alcuni casi, in cui si ha una variazione dell’immobile, è obbligatorio la presentazione della dichiarazione Imu. Quest’ultima, ha lo scopo di rendere edotto il Comune, di casi di variazione che incidono sulla determinazione dell’imposta. Qui di seguito, vediamo un elenco di alcune situazioni che impongono il soggetto alla presentazione della dichiarazione:

  • Sopravvenuta inagibilità o inabilità dell’immobile che consente la riduzione dell’imposta;
  • Variazione della residenza se difforme dalle risultanze catastali;
  • Immobile concesso in leasing o locazione finanziaria;
  • Terreno divenuto edificabile;
  • L’immobile dato in comodato gratuito a parenti in linea retta entro il primo grado;
  • Immobile concesso a studenti per in periodo inferiore a 12 mesi ( esenzione per il 75% dell’imposta);
  • Immobile concesso in uso o assegnato a particolari categorie che danno diritto a detrazioni

Quando non deve essere presentata la dichiarazione Imu?

La dichiarazione non deve essere presentata nei seguenti casi:

  • l’atto di acquisto o vendita dell’immobile è stato stipulato da un notaio;
  • è stata presentata la dichiarazione di successione;
  • gli elementi da dichiarare sono rilevabili direttamente dalla banca dati catastale e dalle informazioni in possesso da Comune.

Dichiarazione Imu: fattispecie particolari

Vediamo qui di seguito alcune situazioni particolari che comportano l’obbligo di presentazione della dichiarazione Imu. Vediamo quali sono le tempistiche ed il soggetto tenuto ad effettuare l’adempimento.

Immobili in leasing

Nel caso di leasing immobiliare, il locatorio è tenuto a presentare la dichiarazione entro 90 giorni dalla data di stipula del contratto. Per la società di leasing non vi è alcun adempimento da assolvere. L’obbligo è a carico solo del locatario, in quanto quest’ultimo soggetto passivo imu.

Immobili in multiproprietà

Nei condomini la dichiarazione dovrà essere presentata dal condominio nella persona dell’amministratore.

Immobili in successione

Nel caso in cui vi siano più eredi, ciascun erede è obbligato alla presentazione della dichiarazione per la quota di sua competenza. Tuttavia, vi è la possibilità di presentare un’unica dichiarazione congiunta.

Condominio

Nel caso di condomini la dichiarazione dovrà essere presentata dall’amministratore nominato.

Dichiarazione Imu: obbligo di invio per le esenzioni Covid-19

Sono tenuti alla presentazione della dichiarazione Imu, i soggetti che hanno beneficiato dell’esonero dal versamento dell’imposta per effetto dei vari decreti legati all’emergenza da Covid-19. Con questo, mi riferisco agli esercenti attività nel settore turistico e alberghiero, esentati dal versamento della prima rata Imu dal Decreto Rilancio. Inoltre, confermata l’esenzione anche dal saldo Imu con il decreto Agosto, anche per gli esercenti attività dello spettacolo. Infine, il decreto Ristori che, ha esteso l’esenzione dal versamento del saldo imu anche per le attività maggiormente colpite dalle restrizioni autunnali.

Dichiarazione imu: come si presenta la domanda

La dichiarazione dovrà essere presentata, compilando il modello approvato con il decreto di cui all’articolo 9, comma 6, del D.L. n. 23 del 14 marzo 2011. Qui di seguito troverai il modello per effettuare la comunicazione: “modello dichiarazione Imu“. Inoltre qui di seguito troverai le istruzioni per la compilazione del modello: “istruzioni dichiarazione imu“. La consegna della dichiarazione, potrà essere fatta telematicamente da un intermediario ( CAF o commercialista) oppure potrete farla direttamente voi al Comune di competenza. Inoltre, la maggior parte dei Comuni, prevedono le seguenti modalità:

  • tramite sportello telematico;
  • PEC;
  • raccomandata semplice;
  • a mano al Comune dove è situato l’immobile.

Indipendentemente dalla modalità di invio, vi consiglio sempre di farvi lasciare la ricevuta dell’invio effettuato.

Scadenza dichiarazione Imu

La dichiarazione deve essere presentata al Comune dovè è situtato l’immobile entro il 30 giugno dell’anno successivo, ossia quello successivo all’intervenuta variazione di uno dei fattori che ha inciso sul calcolo dell’Imu. Per le variazioni intervenute nel corso del 2021 la dichiarazione deve essere presentata entro il 30 giugno 2022.

Validità della dichiarazione Imu

La dichiarazione, una volta presentata, vale anche per le annualità successive. Questo, a meno che non si verifichino ulteriori variazioni rilevanti ai fini della determinazione del tributo. Pertanto, non occorre presentare la dichiarazione ogni anno, a meno che non si renda necessario per eventuali modifiche.

Mancata presentazione della dichiarazione Imu: sanzioni

L’omessa presentazione della dichiarazione comporta una sanzione dal 100% al 200% del tributo dovuto, con un minimo di 51 euro. Qualora l’errore non abbia inciso sulla determinazione del tributo, ad esempio indicando un foglio catastale diverso, la sanzione è fissa ed è nella misura da 51 a 258 euro. E’ opportuno sapere che, entro 90 giorni dalla scadenza della presentazione della dichiarazione, è possibile presentare una dichiarazione tardiva, pagando l’importo di 5€. Questo, se il tributo è stato regolarmente versato, altrimenti la sanzione è pari al 10% dell’imposta dovuta, con un minimo di € 5,00. Ricordo che è possibile utilizzare il ravvedimento operoso sia in caso di ritardo del versamento imu che in caso di mancata presentazione della dichiarazione. Tramite l’istituto del ravvedimento operoso, sanando spontaneamente la violazione, sarà possibile beneficiare della riduzione delle sanzioni.

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