Emergenza Covid-19 fase 2: novità e regole da seguire

Sulla Gazzetta Ufficiale il nuovo D.P.C.M. del 26 aprile , per affrontare la fase 2 dell’emergenza Covid-19. Dal prossimo 4 maggio assisteremo però alla ripartenza di molti settori produttivi e verranno consentite visite a parenti e congiunti (inclusi fidanzati e rapporti stabili).

In questo contributo analizziamo più da vicino le principali misure previste dal decreto.

Sei pronto!?!? Si comincia!!!

Gli spostamenti nella fase 2 dell’emergenza Covid-19

Rispetto alla fase 1, nella fase 2 vi sono modifiche in merito alla possibilità di spostarsi.

Rimane il divieto di spostarsi liberamente anche all’interno del proprio Comune e permane l’utilizzo dell’autocertificazione.

Spostamenti consentiti: nella fase 2 si aggiunge una nuova categoria

Il nuovo D.P.C.M. del 26 aprile , come il precedente, consentirà spostamenti soltanto se motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di salute. Ma compare una novità: fra gli spostamenti necessari si aggiungono quelli per incontrare i propri congiunti (fino al sesto grado di parentela). Necessario anche in questo caso osservare le regole di distanza interpersonale, il divieto di assembramento (quindi no a riunioni e party familiari), l’impiego delle mascherine. Dopo il sollevarsi di numerose polemiche, da Palazzo Chigi si specifica che saranno ammessi spostamenti per raggiungere, oltre ai congiunti, i propri affetti stabili, quindi anche il/la fidanzato/a.

Spostamenti all’interno e fuori dal Comune previsti nella fase 2

Gli spostamenti devono essere giustificati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di salute, visita a congiunti. Rimane dunque il divieto di spostarsi liberamente anche all’interno del proprio Comune e permane l’utilizzo dell’autocertificazione.

Consentita l’attività motoria e sportiva all’aperto (jogging, bicicletta, passeggiate, uscite con il cane) purché individuale (o in accompagnamento di minori e disabili) e rispettando una distanza interpersonale di un metro per l’attività motoria e di due metri per attività sportiva. Sarà possibile spostarsi anche lontano dalla propria abitazione.

Divieto assoluto di spostarsi in un’altra regione rispetto a quella in cui ci si trova, a meno che non sussitano comprovate necessità lavorative, motivi di salute o di assoluta urgenza. E’ tuttavia consentito il rientro presso il proprio domicilio o residenza.

Rimane il divieto di raggiungere le seconde case di proprietà, salvo motivazioni di natura eccezionale. Tuttavia, la legislazione regionale (es. il Veneto) ipotizza alcune aperture per le seconde case all’interno della stessa regione.

Per chiunque sia in quarantena o presenti sintomi da infezione respiratoria con febbre superiore a 37,5 diventa obbligatorio – e non più soltanto raccomandato – rimanere in casa, limitando al massimo ogni tipo di rapporto con altre persone e contattando il proprio medico curante.

Aperture ma ancora tante chiusure nella fase 2 dell’emergenza Covid-19

Riaprono i giardini e i parchi pubblici, ma rimane il divieto di assembramento. Ancora chiuse le aree gioco per bambini e vietata qualsiasi forma di attività ludica o ricreativa. Ai sindaci la possibilità di decidere di chiudere parchi e giardini pubblici qualora non possano essere soddisfatte le necessarie misure di distanza interpersonale o si verifichino fenomeni di assembramento.

Per quanto riguarda il settore culturale, almeno fino al 18 maggio rimarranno chiusi musei e istituzioni culturali, mostre, biblioteche.

Confermati la chiusura delle scuole e il proseguimento della modalità di didattica a distanza.

Ancora sospese le funzioni religiose; dal 4 maggio saranno però consentiti i riti funebri, purché limitati alla presenza dei soli familiari del defunto e comunque per un massimo di 15 persone.

L’emergenza Covid-19, com’è ovvio, sta avendo gravissime ripercussioni sull’economia del Paese. Sono state varate e continueranno ad essere promosse misure di sostegno all’impresa (vedi ad esempio https://mbwebstudio.com/bonus-600-euro-a-chi-spetta-e-come-richiederlo/ ) ma rimangono forti le proteste degli imprenditori per i danni economici irreparabili causati dall’emergenza sanitaria. Nella fase 2 sono ancora tante le attività economiche sottoposte a chiusura o forti limitazioni, ma iniziano anche le riaperture.

Dal 4 maggio, infatti, riapriranno il settore manifatturiero, quello delle costruzioni e il commercio all’ingrosso funzionale. Fra i comparti che potranno ripartire troviamo il tessile, la moda, le fabbriche di auto e di mobili, il settore del vetro. Dal 27 aprile tutte le attività contenute nell’allegato 3 del Dpcm 26 aprile hanno potuto avviare le attività propedeutiche alla riapertura.

Lo stop continua invece per le attività di bar e ristorazione. Saranno consentite le consegne a domicilio e l’asporto, nei limiti del rispetto delle distanze interpersonali e degli ingressi contingentati. Divieto assoluto di assembramento fuori dai locali.

Rimangono sospese inoltre le attività di cura della persona, dunque ancora chiusi negozi di parrucchieri, barbieri, centri estetici.

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