Imu: chi versa il saldo?

Il decreto Ristori ha previsto l’esenzione Imu solo per alcune categorie di immobili destinati alle attività commerciali.

Vediamo nel dettaglio in questo contributo quali sono le specifiche categorie che rientrano nell’agevolazione. Infine alcune considerazioni in merito all’esenzione Imu nel settore turistico.

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Decreto ristori: esenzione saldo Imu

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Ristori, è stata cancellato il saldo imu in scadenza il prossimo 16 dicembre.

Tale esenzione è prevista soltanto per alcune categorie di immobili destinati alle attività commerciali che hanno subito le misure restrittive previste dal DPCM del 24 ottobre.

L’art. 9 del decreto legge n. 137/2020 stabilisce che l’esenzione riguardi solo gli immobili e le relative pertinenze in cui si esercitano le attività indicate nella tabella allegata al decreto. L’altra condizione che deve sussistere per beneficiare dell’esenzione è che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività esercitate nei medesimi immobili.

Esenzione imu: l’elenco dei beneficiari

L’esenzione dal pagamento della seconda rata Imu 2020 spetta sugli immobili e le pertinenze in cui sono svolte le attività, momentaneamente sospese dal DPCM del 24 ottobre.
Con la tabella allegata al decreto-legge n.137 del 28 ottobre 2020 si riportano i codici Ateco di tutte le attività beneficiarie della cancellazione del saldo Imu per l’anno 2020. Vediamo di seguito l’elenco delle attività, classificate secondo i codici Ateco:

493210 – Trasporto con taxi
493220 – Trasporto mediante noleggio di autovetture da rimessa con conducente
493901 – Gestioni di funicolari, ski-lift e seggiovie se non facenti parte dei sistemi di transito urbano o sub-urbano
551000 – Alberghi
552010 – Villaggi turistici
552020 – Ostelli della gioventù
552030 – Rifugi di montagna
552040 – Colonie marine e montane
552051 – Affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti per vacanze, bed and breakfast, residence
552052 – Attività di alloggio connesse alle aziende agricole
553000 – Aree di campeggio e aree attrezzate per camper e roulotte
559020 – Alloggi per studenti e lavoratori con servizi accessori di tipo alberghiero
561011 – Ristorazione con somministrazione
561012 – Attività di ristorazione connesse alle aziende agricole
561030 – Gelaterie e pasticcerie
561041 – Gelaterie e pasticcerie ambulanti
561042 – Ristorazione ambulante
561050 – Ristorazione su treni e navi
562100 – Catering per eventi, banqueting
563000 – Bar e altri esercizi simili senza cucina
591300 – Attività di distribuzione cinematografica, di video e di programmi televisivi
591400 – Attività di proiezione cinematografica
749094 – Agenzie ed agenti o procuratori per lo spettacolo e lo sport
773994 – Noleggio di strutture ed attrezzature per manifestazioni e spettacoli: impianti luce ed audio senza operatore, palchi, stand ed addobbi luminosi
799011 – Servizi di biglietteria per eventi teatrali, sportivi ed altri eventi ricreativi e d’intrattenimento
799019 – Altri servizi di prenotazione e altre Attività di assistenza turistica non svolte dalle agenzie di viaggio nca
799020 – Attività delle guide e degli accompagnatori turistici
823000 – Organizzazione di convegni e fiere
855209 – Altra formazione culturale
900101 – Attività nel campo della recitazione
900109 – Altre rappresentazioni artistiche
900201 – Noleggio con operatore di strutture ed attrezzature per manifestazioni e spettacoli
900209 – Altre Attività di supporto alle rappresentazioni artistiche
900309 – Altre creazioni artistiche e letterarie
900400 – Gestione di teatri, sale da concerto e altre strutture artistiche
920009 – Altre Attività connesse con le lotterie e le scommesse (comprende le sale bingo)
931110 – Gestione di stadi
931120 – Gestione di piscine
931130 – Gestione di impianti sportivi polivalenti
931190 – Gestione di altri impianti sportivi nca
931200 – Attività di club sportivi
931300 – Gestione di palestre
931910 – Enti e organizzazioni sportive, promozione di eventi sportivi
931999 – Altre Attività sportive nca
932100 – Parchi di divertimento e parchi tematici
932910 – Discoteche, sale da ballo night-club e simili
932930 – Sale giochi e biliardi
932990 – Altre Attività di intrattenimento e di divertimento nca
949920 – Attività di organizzazioni che perseguono fini culturali, ricreativi e la coltivazione di hobby
949990 – Attività di altre organizzazioni associative nca
960410 – Servizi di centri per il benessere fisico (esclusi gli stabilimenti termali)
960420 – Stabilimenti termali
960905 – Organizzazione di feste e cerimonie.

Esenzione saldo Imu 2020: il chiarimento del decreto Ristori quater

Con il D.L. n. 157 del 30 novembre 2020 all’art. 8 è stato chiarito la condizione per cui si applica l’esenzione Imu:

Art. 8. Individuazione dei soggetti esenti dal versamento

“Le disposizioni di cui all’articolo 177, comma 1, lettera b), del
decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni,
dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, all’articolo 78, comma 1, lettere b),
d) ed e), del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con
modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, all’articolo 9,
comma 1, del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137 e all’articolo 5,
comma 1, del decreto-legge 9 novembre 2020, n. 149, si applicano ai
soggetti passivi dell’imposta municipale propria, come individuati
dal comma 743 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2019, n. 160,
che siano anche gestori delle attività economiche indicate dalle
predette disposizioni.”

Pertanto l’esenzione Imu si applica solo laddove il “proprietario/possessore” dell’immobile è anche colui che in esso vi esercita la relativa attività imprenditoriale, va riferita al “soggetto passivo” IMU come individuato dal comma 743 della manovra di bilancio 2020.

Quindi, ad esempio, beneficia della cancellazione del saldo IMU 2020 anche il soggetto che detiene in usufrutto l’immobile in cui questi esercita anche la sua attività rientrante tra quelle destinatarie della cancellazione. 

Imu bed and breakfast e case vacanze: cancellazione del saldo solo per attività imprenditoriali

Il versamento del saldo imu per i bed and breakfast e le case vacanze è oggetto di esonero solo se il contribuente svolge attività imprenditoriale. Il Dipartimento Finanze del Mef nelle FAQ pubblicate il 7 dicembre 2020 ha fornito importanti chiarimenti in merito ai diversi provvedimenti emergenziali.

Qui di seguito riporto un estratto della nota metodologica:

“Per queste categorie di immobili il requisito della gestione dell’attività esercitata in forma imprenditoriale da parte del proprietario si considera soddisfatto identificando i versamenti IMU dei soggetti che esercitano almeno una delle attività ivi indicate, come desumibile dai codici ATECO.”

Per avere diritto all’esonero dal versamento dall’imposta municipale propria in scadenza il 16 dicembre 2020 l’attività di bed and breakfast e di casa vacanza deve essere svolta a livello imprenditoriale.

Sono esclusi dal beneficio gli appartamenti destinati a locazioni brevi?

Ricordiamo che il beneficio viene concesso “a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate” . Questo, porta ad escludere che tale beneficio possa in alcun modo interessare le seconde case che ciascun contribuente utilizza in maniera diretta.

L’interpretazione porterebbe il vantaggio alle strutture ricettizie extra-alberghiere di cui alla L. 135/2001, delimitandola agli immobili che siano comunque destinati ad una attività.

Di conseguenza, restano esclusi dal beneficio anche gli appartamenti destinati alle locazioni brevi. In quanto non trattandosi di un’attività commerciale. Il D.L. 50/2017 in termini di servizi aggiuntivi offerti, individua infatti i requisiti, che permettono di qualificare tali immobili nell’ambito dei redditi fondiari, escludendo in tal modo l’inquadramento in una attività commerciale.

Il titolare di una abitazione destinata a locazioni brevi non può quindi assumere la qualifica di “gestore delle attività ivi esercitate”. Il termine “gestore” sembra far riferimento all’esercizio di un attività commerciale. La conseguenza è che egli non potrà far valere l’esenzione Imu.

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