Mancata comunicazione ENEA: sanzioni e perdita bonus

Può capitare che si superi la scadenza dei 90 giorni per la Comunicazione ENEA Ecobonus e Bonus ristrutturazione. Si perde l’incentivo in caso di ritardo? E’ prevista una sanzione in caso di mancato invio? Cosa fare per mettersi in regola?

Nel caso di interventi sugli edifici che comportano un risparmio energetico e per cui si intende aderire ai bonus dell’Agenzia delle Entrate (Ecobonus, Superbonus 110% e Bonus Ristrutturazione), è obbligatorio comunicare all’ENEA entro 90 giorni dalla data di ultimazione dei lavori della SCIA, CILA o Permesso di costruire, o del collaudo, il rispetto dei requisiti e la spesa effettuata.

Qualora ti fossi dimenticato di fare questo adempimento o se fossi in ritardo, hai perso l’incentivo o vi è una soluzione? Tutte le risposte le troverai in questo contributo.

Sei pronto?!? Si comincia!!!

Per quali interventi occorre inviare la comunicazione Enea?

La comunicazione Enea deve essere inviata per tutti gli interventi che migliorino dal punto di vista energetico le prestazioni dell’immobile. In particolare, per:

  • la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaia a condensazione, pompa di calore o impianto ibrido;
  • l’acquisto e posa in opera di micro-cogeneratori;
  • la sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore;
  • gli interventi su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari, riguardanti strutture opache verticali (muri), strutture opache orizzontali (coperture e pavimenti);
  • gli interventi di riqualificazione energetica;
  • l’istallazione di impianto pannelli solare termico per la produzione di acqua calda;
  • l’acquisto, l’istallazione e la messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo da remoto;
  • l’acquisto e la posa in opera di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calorie alimentati da biomasse combustibili (pellets, truciolato etc.)
  • l’acquisto di elettrodomestici.

Invece non dovrai comunicare all’Enea i seguenti interventi: rifacimento bagno, demolizione muri portanti, tramezzi e divisori, cerchiature, tinteggiatura pareti, rifacimento impianto elettrico, idrico, gas e allarme, sostituzione porte interne, rifacimento fosse biologiche.

Comunicazione ENEA: quando è obbligatoria?

L’invio della comunicazione ENEA deve essere effettuato tramite l’apposito portale. Attraverso tale portale è necessario inviare i dati degli interventi di efficienza energetica che rientrano nelle seguenti agevolazioni:

  • Ecobonus;
  • Bonus casa.

La scadenza è fissata entro 90 giorni dalla conclusione dei lavori. Il mancato o tardivo invio della comunicazione rischia di far perdere le detrazioni fiscali relative agli interventi di risparmio energetico.

Niente sanatoria per la comunicazione Enea

L’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 2/E afferma:

“Sono escluse dalla sanatoria le comunicazioni necessarie a perfezionare alcuni tipi di opzione o l’accesso ad agevolazioni fiscali, per le quali non è sufficiente il comportamento concludente adottato, tant’è che il legislatore ha previsto l’istituto della remissione in bonis per consentire ai contribuenti di sanare la violazione entro il termine della prima dichiarazione utile. Tra le comunicazioni escluse dalla sanatoria in commento rientra, quindi, anche quella destinata all’Enea. Come confermato anche dalla circolare n. 19/E dell’8 luglio 2020, la certificazione all’ENEA costituisce, infatti, uno dei documenti necessari per poter beneficiare della detrazione spettante per le spese sostenute per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici”.

Bonus casa e comunicazione Enea: si perde l’agevolazione?

Con la circolare n. 46/E del 18 aprile 2019, in conformità al parere del Ministero dello Sviluppo Economico con nota prot. n. 3797/2019, è stato chiarito che la trasmissione all’ENEA per:

“gli interventi edilizi che comportano risparmio energetico prevista dal comma 2-bis dell’art. 16 del decreto-legge n. 63 del 4 giugno 2013, seppur obbligatoria per il contribuente, non determini, qualora non effettuata, la perdita del diritto alla predetta detrazione, atteso che non è prevista alcuna sanzione nel caso in cui non si provveda a tale adempimento.”

Pertanto per il bonus casa ed il Sismabonus, art. 13 del Decreto-Legge n. 63 del 2013, quando gli interventi comportano un risparmio energetico vi è l’obbligo della comunicazione. Tuttavia, a differenza dell’Ecobonus non si perde l’agevolazione in caso di mancata trasmissione.

Remissione in Bonis

L’unico modo per regolarizzare la mancata comunicazione ENEA entro il termine di 90 giorni è quella della remissione in bonis. Questo, è stato confermato nella sentenza n. 34151 del 21 novembre 2022 e nella circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 2/E del 2022:

“il legislatore ha previsto l’istituto della remissione in bonis per consentire ai contribuenti di sanare la violazione entro il termine della prima dichiarazione utile.”

L’istituto della remissione in bonis già trattato nella circolare n. 33/E del 2022 in merito alla tardiva comunicazione delle opzioni di cessione del credito e sconto in fattura con scadenza naturale al 16 marzo di ogni anno.

Mancata comunicazione ENEA: Conclusioni

L’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 2/E del 27 gennaio 2023 ha chiarito le modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2023, la c.d. “tregua fiscale” per sanare le irregolarità formali negli adempimenti fiscali. Tuttavia, per gli errori o per la mancata comunicazione ENEA riguardanti le agevolazioni Ecobonus, non è ammessa la sanatoria.

La trasmissione all’ENEA per gli interventi edilizi che comportano risparmio energetico non causa la perdita del diritto alla detrazione, se non effettuata.

L’unico adempimento che consente di presentare oltre i 90 giorni, ma entro la prima dichiarazione dei redditi dalla scadenza, la comunicazione ENEA è la remissione in bonis, a fronte del versamento della sanzione prevista.

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