Pignoramento usufrutto: come evitarlo

La cessione della nuda proprietà con riserva di usufrutto o la cessione dell’usufrutto sono atti che, in caso di debiti, comportano dei rischi: in questa guida ti spiegherò come potrai tutelarti.

Per evitare il pignoramento della casa hai intestato l’immobile ad uno dei tuoi figli, riservandoti il diritto di usufrutto?

Mi dispiace comunicarti che questa operazione non ti salverà con i tuoi creditori. In quanto lo stesso usufrutto è un diritto pignorabile.

Ti starai a questo punto chiedendo se vi è una possibilità di poter tutelare i propri risparmi da eventuali attacchi dei tuoi creditori.

In questa guida proverò a spiegarti come evitare il pignoramento dell’usufrutto.

Sei pronto!?! Si comincia!!!

Diritto di usufrutto: che cosa è?

L’usufrutto è una delle forme contrattuali più usate in Italia. Con questo contratto si realizza il trasferimento della proprietà una casa in favore di un’altra persona. Tuttavia, senza perdere tutti i poteri ed i diritti ad essa connessi (come la possibilità di abitarci, di utilizzarla e di affittarla, ecc.).

L’usufrutto è disciplinato dal Codice Civile, la definizione la troviamo all’art. 981 del cc.

“L’usufruttuario ha diritto di godere della cosa, ma deve rispettarne la destinazione economica. Egli può trarre dalla cosa ogni utilità che questa può dare, fermi i limiti stabiliti in questo capo.”

Come si evince dalla norma l’usufruttuario ha ad esempio il diritto abitarlo, darlo in affitto e trattenere per sé i canoni o darlo in comodato. Al contrario, non è consentito venderlo, né iscrizione di un’ipoteca, né può stravolgerne la struttura destinandolo a scopi diversi rispetto a quelli iniziali di concessione dell’usufrutto. 

Come si costituisce il diritto di usufrutto?

L’usufrutto può essere costituito

– per legge;

– per contratto; 

– testamento; 

– per usucapione

Il diritto può avere ad oggetto sia beni mobili che immobili.

Nel caso in cui riguardi beni immobili, il contratto di usufrutto deve essere necessariamente scritto. E’ nullo l’accordo verbale. Il contratto di usufrutto per beni immobili deve essere stipulato per atto pubblico o scrittura privata autenticata.

Se desideri approfondire l’usufrutto in termini di diritti e obblighi, ti consiglio di leggere il seguente contributo: “Usufrutto in cosa consiste e perché conviene“.

L’usufrutto si può cedere?

La risposta a questa domanda la troviamo nell’art. 980 del Codice civile che recita quanto segue:

“L’usufruttuario può cedere il proprio diritto per un certo tempo o per tutta la sua durata, se ciò non è vietato dal titolo costitutivo. La cessione deve essere notificata al proprietario; finché non sia stata notificata, l’usufruttuario è solidalmente obbligato con il cessionario verso il proprietario.”

Per esempio un soggetto A vende la nuda proprietà ad un soggetto B riservandosi il diritto di usufrutto. Successivamente, ove non escluso dal titolo, il soggetto A potrà cedere anche l’usufrutto ad un altro soggetto. Per quanto riguarda la durata se il soggetto A cede l’usufrutto per tutta la sua durata e tale durata coincide con la sua esistenza in vita, il nuovo usufruttuario ( il soggetto B) avrà diritto di godere del bene fino a questo termine. Riassumendo: la cessione dell’usufrutto costituito vita natural durante, mantiene come riferimento sempre la durata della vita del primo usufruttuario.

L’usufrutto è pignorabile?

L’usufrutto è un diritto pignorabile e, quindi, aggredibile dai creditori del proprio titolare nonostante la nuda proprietà appartenga ad un altro soggetto estraneo al debito. Il creditore può cioè sottoporre ad esecuzione forzata il diritto di usufrutto che vanta il debitore e metterlo in vendita tramite un’asta giudiziaria. A differenza dell’atto di donazione della nuda proprietà con riserva di usufrutto che è un atto revocabile entro 5 anni dalla firma del rogito, il diritto di usufrutto è pignorabile anche oltre i 5 anni ad opera dei creditori dell’usufruttuario.

Le regole sul pignoramento sono le stesse previste per qualsiasi altro pignoramento immobiliare. La durata dell’usufrutto anche a seguito di aggiudicazione dopo il pignoramento, resta sempre quella contenuta nel contratto di cessione dell’usufrutto. Qualora, non sia specificata nel contratto, è pari alla vita dell’usufruttuario. Non è possibile un usufrutto che prosegua dopo la morte dell’usufruttuario originale.

Pignoramento usufrutto: è sempre conveniente?

Vi sono alcune circostanze che possono comportare il venir meno dell’interesse al pignoramento dell’usufrutto, quali ad esempio:

  • una durata troppo breve (ad esempio 2 anni) rispetto ad un normale contratto di locazione (4+4, canone transitorio, etc.);4
  • una durata troppo lunga (ad esempio 40 anni). L’usufruttuario potrebbe avere nuove esigenze e, seppur possa lasciare l’immobile, avrebbe pagato per un tempo più lungo rispetto all’effettivo utilizzo;
  • l’impossibilità di apportare modifiche strutturali all’immobile.

Pignoramento usufrutto: come evitarlo?

Vediamo adesso quali sono le possibili soluzioni per rendere più difficile il pignoramento dell’usufrutto o almeno impedire la vendita dello stesso.

Come già anticipato il fattore tempo può incedere sull’interesse del creditore ad aggiudicarsi l’usufrutto. Sarà difficile che il creditore abbia interesse ad acquistare un usufrutto con pochi anni di durata.

Altra possibile soluzione è il cousufrutto, ovvero, la cessione del diritto di usufrutto sullo stesso immobile a più persone ( ad esempio a due coniugi). Anche in questo caso, sarà difficile che vi possa essere un interesse ad acquistare un usufrutto dove si dovrà sopportare la presenza di un soggetto estraneo.

Infine, per evitare il pignoramento dell’usufrutto, potresti anticipare la risoluzione del contratto di usufrutto e al suo posto stipulare un contratto di cessione del diritto di abitazione. Il diritto di abitazione anche se si tratta di un diritto analogo all’usufrutto, la giurisprudenza ritiene impignorabile il diritto di abitazione. Questo in quanto, il diritto di abitazione nasce dalle esigenze abitative della famiglia del suo titolare.

Pignoramento usufrutto: conclusioni

Come avrai visto leggendo il presente contributo, la cessione del diritto di usufrutto non rappresenta la situazione ottimale per difenderti dai tuoi creditori. Anche se vi sono alcuni elementi della cessione dell’usufrutto che lo rendono meno appetibile. Sicuramente per difenderti dai tuoi creditori è migliore la scelta di vendere (o donare) la nuda proprietà di una casa, riservandosi il diritto di abitazione.

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