Prestiti garantiti: vincoli, costi e procedura

I prestiti garantiti partono dal 70%. Sarà del 100% solo per mini-prestiti fino a 25mila euro. Vi saranno due canali di accesso: la società pubblica Sace (parte del polo Cdp) e il Fondo di garanzia per le Pmi.

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, il Decreto Liquidità Imprese (DL n. 23/2020), con le misure urgenti in materia di accesso a prestiti garantitiadempimenti fiscali per le imprese e proroga di termini amministrativi e processuali. Per gli aiuti del Governo ai professionisti ed imprese rimando ai seguenti articoli: bonus 600 euro, sospensione mutuo, bonus baby sitter, credito d’imposta per le imprese commerciali.

Il Decreto liquidità contiene, numerose misure di accesso al credito per le imprese e le agevolazioni atte a garantire la continuità delle imprese colpite dall’emergenza Covid-19.

I due canali di accesso al credito saranno: la società pubblica Sace, soprattutto per le imprese più grandi, ed il Fondo di garanzia per le Pmi che è più mirato a imprese fino a 499 dipendenti. 

Ad oggi non sono ancora operativi i prestiti garantiti con le nuove regole. Prima della loro operatività sarà necessario attendere l’autorizzazione della Ue, l’aggiornamento di alcune procedure interne di banche e Sace e l’aggiornamento della piattaforma informatica del Fondo di garanzia. 

Canale Sace

Come anticipato in premessa, il canale Sace è utilizzato per le imprese più grandi. Nel Decreto Liquidità, sono state previste tre tipologie di fasce:

  1. Per le imprese con meno di 5mila dipendenti in Italia e valore del fatturato fino a 1,5 miliardi è prevista una garanzia statale a copertura del 90% del prestito.
  2. Le aziende con fatturato tra 1,5 e 5 miliardi o con più di 5mila dipendenti in Italia è prevista una garanzia statale a copertura dell’ 80% del prestito.
  3. Per le aziende con fatturato oltre 5 miliardi è prevista una garanzia statale a copertura dell’ 70% del prestito.

A prescindere dalla fasce in cui si rientra, l’importo del prestito garantito non potrà essere maggiore di questi due valori:

  • 25% del fatturato 2019;
  • il doppio dei costi del personale dell’impresa relativi al 2019.

Tali valori devono risultare da bilancio o da dati certificati. Se l’impresa è nata dopo il 31 dicembre 2018 si fa riferimento ai costi del personale relativi ai primi due anni di attività

Prestiti garantiti: quali vincoli sono imposti all’impresa?

L’impresa che ha beneficiato del finanziamento avrà come limite, sia la possibilità di distribuire dividendi sia riacquistare proprie azioni nel corso del 2020. Inoltre il finanziamento concesso dovrà essere usato solo per attività localizzate in Italia.

Prestiti garantiti: quale è la durata e quali sono i costi?

Il prestito dovrà essere restituito in sei anni, con la possibilità di beneficare di un preammortamento di due anni.

Le commissioni variano in funzione della grandezza dell’impresa.

Per le imprese più grandi le commissioni sono pari a 0,5% dell’importo garantito il primo anno, 1% secondo e terzo, 2% dal quarto al sesto.

Per le Pmi, in rapporto all’importo garantito, sono pari a 0,25% il primo anno, 0,5% il secondo e terzo, 1% dal quarto al sesto.

Procedura per richiedere il finanziamento

Qui di seguito vediamo qual’è la procedura per richiedere il finanziamento per le imprese con un fatturato sotto i 1,5 miliardi.

Il primo step è presentare la domanda alla banca. Quest’ultima, in caso di delibera positiva richiede la garanzia alla Sace. Quest’ultima processa la richiesta ed emette un codice del finanziamento, che la banca poi eroga. Per le imprese più grandi occorrerà attendere un decreto Mef-Mise, in quanto la procedura è più complessa.

Canale fondo di garanzia

La garanzia di base sarà del 90%, per importo massimo garantito di 5 milioni di euro. I finanziamenti avranno durata massima di 6 anni con un importo limitato. Per finanziamenti fino a 25mila euro la garanzia sale al 100%, e comunque entro il 25% dei ricavi, destinati non solo alle imprese fino a 499 dipendenti ma anche ai lavoratori autonomi. Per questa categoria di prestiti non c’è un’istruttoria del merito di credito, basta un’autocertificazione sui ricavi. La restituzione è in sei anni con inizio del rimborso non prima di due anni ( fase di preammortamento finanziario).

Quali sono i costi e la durata?

Per tutte le operazioni del Fondo, fino al termine del 2020, l’accesso è gratuito. Per i prestiti fino a 25mila euro è comunque previsto un tasso di interesse che si può stimare in un valore tra 1,2 e 2%. Nel caso della seconda categoria, per aziende fino a 3,2 milioni di ricavi, il decreto non prevede invece un tasso minimo ne’ una durata massima del rimborso prefissata.

Procedura per richiedere il finanziamento

Per i prestiti fino a 25mila euro, non ci sarà valutazione del merito di credito del richiedente. Per le altre categorie, prestiti al 90% o prestiti al 90% Stato+10% Confidi, ci sarà comunque un’istruttoria bancaria anche se alleggerita. Sarà valuterà infatti solo la struttura economica-finanziaria dell’azienda.

Si può presentare subito la richiesta alla banca?

Può essere avviata fin da subito la pratica all’istituto di credito. La pratica comincia a essere istruita. Tuttavia, va ricordato che, fino a quando il decreto Liquidità non sarà approvato dalla Commissione Europea anche le istruttorie più veloci, come quelle per gli importi fino a 25 mila euro garantiti al 100 per cento, non potranno consentire la concessione del finanziamenti.

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