Regime forfettario B&B, Affittacamere e Case Vacanza

Regime forfettario B&B, Affittacamere e Casa Vacanze: requisiti, tassazione e novità Legge di Bilancio 2023.

L’inquadramento dei redditi per l’attività di B&B, Affittacamere e Casa Vacanze varia a seconda che l’attività sia svolta in forma imprenditoriale o meno.

Qualora l’attività sia svolta in forma non imprenditoriale il reddito deve essere inquadrato tra i redditi diversi. Qualora l’attività di una struttura composta da persone e mezzi, supportata magari da un proprio sito fa presumere l’esercizio di un’attività imprenditoriale non occasionale. Per lo svolgimento dell’attività in forma imprenditoriale, diverse sono le forme giuridiche che si possono scegliere e diversi saranno gli adempimenti da rispettare.

Le principali forme giuridiche sono: impresa individuale, società di persone (snc e sas), s.r.l.

In questo contributo ci soffermeremo della forma giuridica più semplice, ovvero l’impresa individuale in regime forfettario.

Sei pronto?!? Si comincia!!!

Regime forfettario Casa Vacanze, B&B e Affittacamere: requisiti

Dal 2016 il regime forfettario rappresenta l’unica alternativa al regime semplificato per i soggetti che iniziano un’attività d’impresa, di arte/professione, e che possiedono determinati requisiti.

Possono aderire al regime le persone fisiche che esercitano o che iniziano un’attività d’impresa o arte o professione, e quindi anche il B&B o la Casa vacanza  purché nell’anno solare precedente presentino i seguenti requisiti:

  • Abbiano conseguito ricavi o compensi non superiori a determinate soglie ovvero alle ricevute totali annue emesse dal B&B, Affittacamere o Casa vacanze. 
  • Abbiano sostenuto spese per l’acquisizione di lavoro per importi complessivamente non superiori a 5mila Euro lordi a titolo di lavoro dipendente, co.co.pro., lavoro accessorio, associazione in partecipazione, lavoro prestato dai familiari dell’imprenditore ex art. 60, TUIR;
  • Il costo complessivo, al lordo degli ammortamenti, di beni mobili strumentali al 31.12 non superiore a 20mila Euro. Per verificare il limite dei beni strumentali, occorre far riferimento al costo sostenuto al netto dell’IVA, anche se non è stato esercitato il diritto alla detrazione.

Regime forfettario: casi di esclusione

Vediamo qui di seguito quali sono i soggetti che non possono applicare il regime forfettario:

  • non residenti: il regime è comunque applicabile dai soggetti residenti in uno Stato UE/aderente allo SEE qualora producano in Italia almeno il 75% del reddito;
  • che, contemporaneamente all’esercizio dell’attività, partecipano a società di persone/associazioni professionali/srl trasparenti. Nella circolare 10/E/2016 l’Agenzia delle Entrate afferma che la causa di esclusione non opera se la partecipazione viene ceduta nel corso del periodo d’imposta nel quale si intende applicare il regime forfetario;
  • quando, in corso di applicazione del regime forfetario, il contribuente erediti una partecipazione societaria che viene ceduta entro la fine dell’esercizio;
  • che abbiano conseguito, nell’anno antecedente a quello in cui intendono avvalersi del regime agevolato, redditi di lavoro dipendente o assimilato, eccedenti la soglia di 30mila Euro. Nella circolare 10/E/2016 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che il rispetto di tale limite non rileva se il rapporto di lavoro dipendete o assimilato risulti cessato nell’anno precedente;
  • rileva nel caso in cui, nello stesso anno, il contribuente abbia cessato il rapporto di lavoro dipendente e ne abbia intrapreso uno nuovo, ancora in essere al 31 dicembre.
  • se detiene una partecipazione di controllo in una Srl e se l’attività della Srl sia riconducibile all’attività svolta in forma individuale.

Regime forfettario: tassazione

Per quanto riguarda l’aspetto forse che ti interessa maggiormente è qual’é la tassazione che mi aspetta con il regime forfettario?

Il regime forfettario prevede un’imposta sostitutiva del 15% sul reddito imponibile. Quest’ultimo si ottiene applicando una percentuale detta “coefficiente di redditività” sui ricavi conseguiti.

Il coefficiente di redditività varia in funzione del codice ATECO relativo alla nostra attività.

Per i primi 5 anni di attività è possibile beneficiare dell’imposta sostitutiva del 5% al ricorrere dei seguenti requisiti:

  • non aver esercitato nei tre anni precedenti un’attività artistica, professionale o d’impresa, anche in forma associata o familiare;
  • non eserciti un’attività che costituisca in qualche modo la semplice prosecuzione di un’altra attività precedente svolta come lavoratore dipendente o autonomo, tranne nel caso in cui quella precedente consista nel periodo di pratica obbligatoria per arti o professioni.

Le principali semplificazioni previste nel regime forfettario

Il regime forfettario a differenza degli altri regimi fiscali, oltre ad un vantaggio in termini di tassazione, prevede una serie di semplificazioni, ovvero:

  • non applicare l’iva in fattura;
  • non applicare le ritenute in fattura;
  • esonero predisposizione dichiarazione iva, esterometro, ISA;
  • applicazione dell’imposta sostitutiva del 15% o 5% nel caso di nuove attività;
  • determinazione forfettaria dei costi;
  • non tenuta dei registri contabili.
  • riduzione forfettaria dei contributi.

Essendo una gestione più semplificata, questo si riflette anche sui costi del Commercialista per gli adempimenti fiscali.

Regime forfettario B&B, Affittacamere e Case Vacanza: codice ATECO

Nel momento in cui desideri avviare la tua attività turistico extralberghiera, nel momento in cui presenterai la pratica di apertura della partita Iva, dovrai scegliere il codice ATECO.

Si tratta di un codice numero che identifica ogni attività economica che può essere esercitata. Nel tuo caso il codice attività da inserire è il seguente:

55.20.51 – “Affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti per vacanze, bed and breakfast, residence”.

Tale codice può essere utilizzato per attività specifiche di:

  • Fornitura di alloggio di breve durata presso: chalet, villette e appartamenti o bungalow per vacanze;
  • Cottage senza servizi di pulizia.

Questo codice ATECO possiede un coefficiente di redditività pari al 40%. Questo significa che le imposte sono calcolate sul 40% del reddito e pertanto il restante 60% sono considerati costi forfettari.

Regime forfettario: riduzione contributi Inps

Se desideri avviare un’attività turistico extralberghiera ( B&B, Affittacamere e Casa Vacanze), sarai tenuto ad iscriverti alla gestione Inps commercianti.

Tale contribuzione prevede il versamento di contributi fissi annuali, per circa 3.800 a prescindere dai compensi percepiti.

Tali contributi corrispondono ad un reddito di circa 15.000 euro e permettono di ottenere un anno di contribuzione previdenziale.

Il versamento dei contributi fissi deve avvenire in quattro rate trimestrali, alle seguenti scadenze:

  • 16 maggio;
  • 20 agosto;
  • 16 novembre;
  • 16 febbraio (dell’anno successivo).

Mentre per quanto riguarda l’attività di affittacamere non è previsto il versamento dei contributi fissi ma solo dei contributi variabili.

I contributi eccedenti il minimale, ovvero la soglia di circa 15.000 euro, sono calcolati con aliquota contributiva di circa il 24%.

Il versamento dei contributi variabili deve avvenire alle stesse scadenze delle imposte sui redditi, ovvero:

  • Saldo e I acconto: entro il 30 giugno;
  • II acconto: entro il 30 novembre.

Nel regime forfettario ti garantirà un beneficio in materia di contributi da dover versare annualmente, ovvero potrai usufruire di una riduzione del 35% dei contributi che sarai tenuto a versare.

Novità Regime forfettario Legge di Bilancio 2023

La Legge di Bilancio 2023 interviene in due modi sui requisiti del regime forfettario, che permettono l’accesso e la permanenza nella tassazione agevolata:

  • La soglia dei ricavi e compensi viene innalzata da 65mila annui a 85 mila euro annui;
  • Nel momento in cui si supera il limite degli 85mila euro durante l’anno, si continua ad applicare la flat tax fino ad massimo di 100mila euro.

Superata la soglia dei 100mila euro, pertanto, la fuoriuscita dal regime forfettario è immediata.

Il limite degli 85.000 si applica anche ai compensi percepiti nel 2022. Pertanto anche per il 2022 non vale il limite dei 65mila euro.

Simulazione Regime forfettario B&B, Affittacamere e Case Vacanza

Ipotizziamo che tu inizi la tua attività nel 2022, vediamo quali sono le imposte che sarai tenuto a versare nel 2023.

Fatturato50.000 euro
Costi forfettari attività30.000 euro
Reddito imponibile dell’attività20.000 euro
Imposta sul reddito
Imposta sostitutiva del 5% a saldo    1.000,00 euro
Acconto imposta sostitutiva    1.000,00 euro
Contributi Inps Commercianti
Contributi Inps 24,00%   4.800,00 euro
Acconto contributi Inps  3.840,00 euro
Reddito netto 2022 44.200,00 euro
Versamento imposte a giugno 2023
Saldo imposta sostitutiva 2022    1.000,00 euro
Acconto Imposta sostitutiva 2023      500,00 euro
Saldo Inps 2022    4.800,00 euro
Acconto Inps 20231.920,00 euro
Versamento imposte a novembre 2023   
II Acconto Imposta sostitutiva anno 2023       500,00 euro
Acconto Inps gestione commercianti 2023 1.920,00 euro
Totale imposte da versare nel 2023  10.640,00 euro

Il primo anno di attività è sicuramente più oneroso in quanto, essendo il primo anno non avrai versato gli acconti l’anno precedente. La situazione cambia notevolmente nel secondo anno di attività. Ipotizziamo per semplificare che il reddito sia lo stesso dell’anno precedente.

Fatturato50.000 euro
Costi forfettari attività30.000 euro
Reddito imponibile attività20.000 euro
Contributi inps versati nel 20238.200,00 euro
Reddito imponibile Irpef11.800,00 euro
Imposta sul reddito
Imposta sostitutiva del 5% a saldo590,00 euro
Acconto imposta sostitutiva590,00 euro
Contributi Inps Commercianti
Contributi Inps 24,00%4.800,00 euro
Acconto contributi Inps3.840,00 euro
Reddito netto 202240.180,00 euro
Versamento imposte a giugno 2024
Saldo imposta sostitutiva 2023 – Acconti versati l’anno precedente-180,00 credito
Acconto Imposta sostitutiva 2024500,00 euro
Saldo Inps 2023 – acconti versati l’anno precedente960,00 euro
Acconto Inps 20241.920,00 euro
Versamento imposte a novembre 2024   
II Acconto Imposta sostitutiva anno 2024500,00 euro
Acconto Inps gestione commercianti 20241.920,00 euro
Totale imposte da versare nel 20245.620,00 euro

Quale è il regime fiscale più conveniente?

Sei in procinto di avviare la tua attività di casa vacanze, B&B o Affittacamere in forma imprenditoriale e stai pensando a quale sia il regime fiscale più conveniente?

Nel paragrafo precedente, tramite una simulazione ho voluto farti vedere le imposte che sarai tenuto a versare nel regime forfettario.

Ad oggi i due regimi che possiamo utilizzare sono il regime forfettario ed il regime semplificato. Quest’ultimo, prevede una tassazione secondo gli scaglioni di reddito Irpef ed in questo regime è possibile dedurre tutti i costi inerenti l’attività.

E’ impossibile a priori dire quale dei due regimi fiscali: il forfettario ed il semplificato, sia il più vantaggioso da un punto di vista fiscale. In quanto, è opportuno considerare alcune variabili, quali ad esempio l’ammontare dei costi che si presume di sostenere con l’attività. Questo è un elemento importante da considerare, tuttavia vi sono anche altri aspetti da non trascurare.

Ti consiglio pertanto di farti preparare una simulazione dal tuo Commercialista di fiducia in modo da verificare con i numeri, quale regime fiscale sia per te più vantaggioso. Inoltre è opportuno verificare che tu abbia tutti i requisiti per poter aderire al regime forfettario e per poter applicare l’imposta sostitutiva del 5% per i primi 5 anni di attività.

Quando conviene aprire una Srl?

Se prevedi di raggiungere volumi di fatturato importanti, dovrai iniziare a pensare di gestire la tua struttura ricettiva extralberghiera tramite la costituzione di una Srl.

La srl a differenza della gestione tramite una ditta individuale, permette:

  • di ridurre il peso delle tasse;
  • proteggere il patrimonio

Tuttavia la gestione di un’attività tramite Srl presenta alcune alcuni svantaggi:

  • Costi più alti per la tenuta della contabilità;
  • Più difficoltà di prelevare i soldi dalla Società.

Per quanto riguarda quest’ultimo aspetto, vi sono varie forme molto meno oneroso rispetto al prelevamento degli utili che viene tassato con un’imposta sostitutiva del 26%, come ad esempio:

  • Prevedere un compenso amministratore;
  • Rimborsi spese da parte dell’amministratore;
  • locazione dell’immobile dal socio alla Società.

Regime forfettario B&B, Affittacamere e Case Vacanza: conclusioni e consulenza

Come avrai visto leggendo questo contributo, vi sono varie forme fiscali per gestire la tua struttura ricettiva extralberghiera in forma imprenditoriale. Per valutare quale sia il regime fiscale migliore per la gestione della tua attività è opportuno esaminare nel dettaglio la tua situazione e fare alcune valutazioni tramite l’ausilio di simulazioni fiscali.

E’ fondamentale gestire fin da subito la tua attività con il regime fiscale a te più conveniente, in modo da ridurre fin da subito il tuo carico fiscale.

Cosa aspetti?!! Affidati a commercialisti esperti del settore, in grado di assisterti sia nella fase preliminare di pianificazione fiscale che nella fase successiva di gestione fiscale e contabile della tua attività.

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