La tardiva registrazione delle fatture di acquisto: è sanzionabile?

L’Agenzia delle Entrate ha ricordato che la tardiva registrazione delle fatture di acquisto è soggetta a sanzione.

La tardiva registrazione delle fatture di acquisto può portare alla perdita della detrazione dell’IVA. A parere dell’Agenzia delle Entrate la tardiva registrazione delle fatture di acquisto può dar luogo ad una sanzione amministrativa.

Questo tema è stato affrontato nell’interpello n. 479 del 2023 dove un contribuente ha omesso di indicare alcune fatture nella dichiarazione Iva.

Vediamo nel dettaglio in questo contributo quali sono i tempi per registrare le fatture di acquisto e come evitare le sanzioni.

Sei pronto?!? Si comincia!!!

Sanzione tardiva registrazione delle fatture di acquisto: Interpello n. 479/2023

Il caso in esame riguarda un contribuente che non ha considerato in detrazione l’Iva relativa a una o a più fatture di acquisto non indicate nella dichiarazione Iva.

L’Agenzia delle Entrate con l’interpello n. 479 del 2023 ha chiarito che l’errore commesso dal contribuente può essere corretto tramite la presentazione di una dichiarazione Iva integrativa e che nessuna sanzione sarà applicata nel caso in cui le fatture siano state correttamente registrate entro il 30 aprile.

Cosa succede se le fatture vengono registrate oltre il 30 aprile, ovvero la scadenza della dichiarazione Iva?

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che il contribuente può recuperare l’IVA presentando una dichiarazione integrativa. Tuttavia, a parere dell’Agenzia delle Entrate al contribuente deve risultare una specifica sanzione.

Infatti, con la circolare n. 1/E del 2018, l’Agenzia delle Entrate ha fornito il seguente chiarimento:

“Restano fermi, in ogni caso, l’applicabilità delle sanzioni per la violazione degli obblighi di registrazione previsti dal richiamato articolo 6, ovvero che, se il ritardo nell’esercizio del diritto alla detrazione IVA delle fatture ricevute è conseguenza di una irregolare o irrituale registrazione delle stesse, è applicabile la sanzione prevista dall’art. articolo 6 del D.Lgs n. 471/1997”

Sanzioni mancata registrazione delle fatture

Ai sensi dell’art. 6 del D.Lgs n. 471/1997:

“chi viola gli obblighi inerenti alla documentazione e alla registrazione di operazioni imponibili … è punito con la sanzione amministrativa compresa tra il novanta e il centoottanta per cento dell’imposta relativa all’imponibile non correttamente documentato o registrato nel corso dell’esercizio. Alla stessa sanzione, commisurata all’imposta, è soggetto chi indica nella documentazione o nei registri, un’imposta inferiore a quella dovuta, La sanzione è dovuta nella misura da 250 euro a 2.000 euro quando la violazione non ha inciso sulla corretta liquidazione del tributo”.

Tuttavia è possibile sanare la posizione attraverso l’istituto del ravvedimento operoso. Al riguardo, ti consiglio di leggere il seguente contributo: “Fattura elettronica tardiva: ravvedimento o cumulo giuridico“.

Sanzione tardiva registrazione delle fatture di acquisto: incertezze

Per la registrazione delle fatture di acquisto, è previsto solo un termine ai fini della detrazione dell’IVA, mentre nessuna disposizione prevede un termine specifico entro cui devono essere registrate le fatture di acquisto.

Pertanto se il termine non viene osservato, il contribuente perde solo la detrazione dell’IVA.

Termini registrazione fatture di acquisto ricevute nel 2023

Se l’esigibilità dell’operazione è relativa all’anno 2023 ed entro il 31 dicembre dello stesso anno è stata ricevuta la relativa fattura, la detrazione può essere fatta valere all’interno della dichiarazione Iva annuale. Questo, a condizione che la fattura sia registrata entro il 30 aprile 2024.

La registrazione tardiva comporta la perdita della detrazione IVA e in tale ipotesi sarebbe paradossale irrogare una sanzione al contribuente che avrebbe già subito un danno per la mancata detrazione dell’IVA.

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