Sanzioni amministrative in tema di imposte sui redditi

Ti sei dimenticato di presentare la dichiarazione dei redditi? L’hai presentata nei termini ma ti sei accorto di aver fatto degli errori? Vuoi sapere i termini di prescrizione? le sanzioni?In questa guida troverai tutte le informazioni utili sia in caso di omessa che di errata dichiarazione dei redditi.

La presentazione della dichiarazione dei redditi è un adempimento a cui sono chiamati ogni anno i contribuenti. L’obiettivo è quello di indicare volontariamente i redditi percepiti nel periodo di imposta e la relativa tassazione. Proprio in relazione al fatto, che i contribuenti determinano la tassazione in autonomia,  sono sottoposti ad una serie di controlli da parte dell’Amministrazione Finanziaria.

Se la dichiarazione dei redditi non viene presentata, si incorre nella fattispecie della dichiarazione omessa, che comporta pesanti sanzioni in caso di accertamento.

Vi sono sanzioni anche nel caso in cui il contribuente abbia presentato la dichiarazione dei redditi, ma questa risulta essere errata.

Sia che trova nella prima ipotesi, ossia di omessa dichiarazione, che nella seconda, di infedele dichiarazione, ti indicherò quali sono le sanzioni e come agire per poter rimediare.

Omessa presentazione modello redditi – le sanzioni

Vediamo quando si rientra nella fattispecie di omessa presentazione del modello redditi. La presentazione della dichiarazione dei redditi si considera omessa quando la stessa è stata presentata oltre i 90 giorni dalla scadenza ordinaria. Il modello redditi 2018 anno imposta 2017, deve essere presentato, in via telematica, entro il 31 ottobre 2018 (art. 1, comma 932, della legge n. 205 del 2017).
Pertanto se la presentazione della dichiarazione dei redditi avviene dopo il 31/01/2018 la dichiarazione è considerata omessa.

Nei casi di omessa presentazione della dichiarazione è prevista l’applicazione di una sanzione amministrativa, come previsto dal D.Lgs. n. 471/1997.

Come disciplinato dalla Circolare n. 5/E/20002 dell’Agenzia delle Entrate, l’importo della sanzione di determina in percentuale sulla base della differenza tra importo dovuto (accertato dall’Agenzia delle Entrate) e l’importo dichiarato.

In caso di omessa presentazione della dichiarazione dei redditi, la sanzione amministrativa va da un minimo di 120% ad un massimo del 240% dell’ammontare delle imposte dovute.

L’imposta minima applicabile è pari a 250 euro.

E’ opportuno sottolineare che se si tratta di redditi prodotti all’estero è previsto un aumento della sanzione minima applicabile pari ad 1/3.

E’ prevista invece una sanzione da un minimo di 150 euro ad un massimo di 500 euro, nel caso in cui non siano dovute imposte. Quest’ultima sanzione è aumentabile fino al doppio nei confronti dei soggetti obbligati alla tenuta delle scritture contabili.

Omessa dichiarazione dei redditi ma invio entro un anno – riduzione sanzione

E’ prevista un’agevolazione per il soggetto che non ha presentato la dichiarazione dei redditi entro i 90 giorni dalla scadenza, ma comunque provvede lo stesso ad inviarla.

Nel caso di trasmissione della dichiarazione omessa entro il termine di presentazione della dichiarazione successiva, la sanzione varia dal 60% al 120%, con un minimo di 200 euro. Se non sono dovute imposte si applica la sanzione da 150 euro a 500 euro. Questa possibilità si ha solo nel caso in cui non si sia a conoscenza di un’attività di accertamento.

Se ti trovi nel caso di omessa dichiarazione dei redditi, presentare comunque a dichiarazione, ti consente di ottenere uno sconto nella sanzione applicabile.

Mentre se decidi di aspettare i termini dell’accertamento, le sanzioni in cui andrai incontro sono quelle ordinarie (vedi paragrafo precedente).

Non vi è la possibilità di avvalersi dell’istituto del ravvedimento operoso in caso di dichiarazione omessa.

Presentazione dichiarazione infedele/incompleta

La fattispecie di dichiarazione infedele si ha quando il contribuente ha presentato la dichiarazione nei termini, ma ha omesso di indicare dei redditi in dichiarazione.

E’ la fattispecie che, rispetto alla situazione reale, il contribuente espone un maggior credito d’imposta/minor imponibile/minor imposta/ maggiori detrazioni e/o deduzioni. In pratica si tratta di qualsiasi dichiarazione dei redditi che chiude con un saldo a credito più favorevole al contribuente rispetto alla situazione reale.

Il D.Lgs. n. 158/2015 ha modificato la fattispecie di dichiarazione infedele, prevedendo quattro casistiche:

  1. Violazioni commesse con
  2. con l’elemento della colpevolezza, ma non commesse attraverso condotte di particolare insidiosità per l’amministrazione: la sanzione scende dal 90% al 180%;
  3. Violazioni commesse con condotte fraudolente: la sanzione può essere aumentata del 50%, quindi dal 135% al 270%. L’aggravante intende punire i comportamenti ad alto disvalore;
  4. Violazioni commesse con condotte fraudolente di scarso profilo: la sanzione viene ridotta a 1/3 (dal 30% al 60%). La depenalizzazione scatta se l’imposta accertata è inferiore al 3% di quella dichiarata e comunque non supera i €. 30.000 e se la violazione deriva dall’errore temporale di imputazione di componenti positivi e negativi (competenza economica);
  5. Violazioni commesse senza danno erariale: l’errore di competenza economica è sanzionato in misura fissa di €. 250. Si tratta esclusivamente delle ipotesi in cui l’anticipazione o la posticipazione dell’elemento reddituale non produca alcun vantaggio nei confronti del contribuente.

A differenza della fattispecie della dichiarazione omessa, dove non è possibile beneficiare dell’istituto del ravvedimento operoso. Questo invece è possibile  nella presentazione integrativa ad una dichiarazione errata precedentemente inviata.

Consulenza

Affidarti ad un esperto sarà di fondamentale importanza per capire come muoverti e soprattutto per capire se e come presentare comunque la dichiarazione che hai omesso o presentato in modo errato. Solo con l’ausilio di un professionista potrai inviare in sicurezza la dichiarazione e potrai avere il modello F24 per il pagamento delle relative imposte e delle sanzioni dovute.  Oltre, chiaramente al versamento degli interessi dovuti per il ritardato pagamento.

Compila il form di contatto seguente e potrai metterti in contatto con noi. Ti risponderemo al più presto e potrai risolvere i tuoi dubbi.

     

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