Le sanzioni per la mancata comunicazione degli ospiti in Questura

Quali sono le sanzioni a carico di intermediari o proprietari nel caso in cui non vi sia comunicazione dei dati degli ospiti in questura? E’ possibile arrivare all’arresto fino a 3 mesi ed è possibile ricevere una sanzione accessoria pecuniaria di € 206,00 per ogni comunicazione non effettuata.

La registrazione degli ospiti è un aspetto burocratico molto delicato nelle locazioni turistiche brevi.

Anche perché non tutti sono consapevoli dell’importanza di adempiere a quest’obbligo di legge e, soprattutto, delle sanzioni a cui si può andare incontro se si violano le regole.

Leggendo questo articolo ti farai un’idea chiara sull’argomento, e scoprirai quali rischi corri se non comunichi, o sbagli a comunicare, i dati alla Questura.

Devi sapere che, prima del 4 Dicembre 2018, data di entrata in vigore dell’attuale normativa, l’onere di registrare le generalità degli alloggiati era riservato solo agli alberghi e alle strutture ricettive.

Mentre, per quanto riguardava gli immobili privati, era previsto unicamente nei contratti di locazione superiori ai 30 giorni o per caso in affitto a cittadini extracomunitari.

Ma il decreto sicurezza n. 132/2018 convertito successivamente in legge, ha modificato radicalmente la materia, estendendo tale obbligo anche alle cosiddette locazioni turistiche brevi.

Oggi infatti, chiunque desideri affittare una proprietà ad uso turistico, anche per periodi inferiori a 30 giorni, è tenuto a trasmettere i dati degli ospiti alla Polizia di Stato, tramite l’apposito Portale Alloggiati.

La comunicazione deve essere inviata entro le 24 ore successive all’arrivo o addirittura nel momento stesso in cui il turista entra in casa (se la permanenza si limita ad una sola giornata).

Tutta questa burocrazia può sembrare eccessiva per soggiorni che, il più delle volte, durano solo un weekend o poco più.

Allora perché applicare la normativa anche alle locazioni brevi?

Il motivo è dovuto essenzialmente a ragioni di pubblica sicurezza.

Tracciare i flussi turistici, anche di breve durata, può rivelarsi uno strumento utile alla Polizia per contrastare più efficacemente la criminalità e il preoccupante fenomeno del terrorismo.

Lo scopo della legge è quindi condivisibile.

Tuttavia per il locatore significa assumersi impegni e responsabilità molto maggiori rispetto alla situazione precedente.

Soprattutto quando ci si trova a gestire un numero considerevole di strutture, come nel caso delle Agenzie immobiliari.

Infatti, se affitti saltuariamente casa per ottenere un gruzzoletto aggiuntivo, la registrazione degli ospiti, tutto sommato, rappresenta un’incombenza abbastanza semplice da sbrigare.

Ma attenzione: devi sempre svolgere questa operazione con la massima diligenza.

Perché in caso di errori o dimenticanze, le conseguenze penali e amministrative possono rivelarsi davvero pesanti.

Quali sono queste conseguenze?

Non ti preoccupare; tra poco affronteremo nello specifico l’argomento.

Se invece sei titolare di un’Agenzia o sei un professionista che opera in questo settore, i problemi diventano estremamente più seri.

Perché, in questo ultimo caso, devi gestire un flusso continuo di informazioni che assume dimensioni impressionanti nei periodi di alta stagione o, se operi nelle grandi città, durante tutto l’arco dell’anno.

Infatti, quando gli arrivi si moltiplicano e hai la necessità di accogliere i turisti in luoghi diversi e distanti tra loro, il ritmo di lavoro diventa davvero frenetico.

Purtroppo però, come si sa, la fretta è nemica di un lavoro ben fatto…

Come sai, quando si va di corsa è più facile annotare in maniera errata i dati di un ospite.

Specialmente se il turista è straniero e il suo nome o il luogo di nascita sono di difficile comprensione (se non quasi del tutto incomprensibili).

Inoltre, saltando da un appuntamento all’altro, può addirittura capitare di confondere le schedine dei turisti alloggiati in appartamenti diversi.

Non sempre poi gli ospiti arrivano tutti insieme ma possono raggiungere l’alloggio in orari differenti.

In questi casi bisogna attendere che il gruppo degli ospiti sia al completo prima di inviare i dati alla Questura e, a volte, i collaboratori dell’Agenzia devono passare più volte in appartamento nell’arco delle 24 ore per poter ultimare la raccolta dei dati e concludere l’iter della registrazione.

Quindi per evitare ritardi o un invio parziale dei dati, sei costretto a tenere sempre sotto controllo tutte le pratiche rimaste in stand by.

Ovviamente questo disagio genera confusione, rende più complicato tutto il processo e facilita enormemente la possibilità di commettere errori.

Ma cosa rischi se trasmetti dati sbagliati o se li comunichi alla Questura in ritardo?

Secondo l’articolo 109 del Tulps, (Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza) la mancata comunicazione dei dati alla Questura è punibile con l’arresto fino a 3 mesi e una sanzione pecuniaria di € 206,00.

Se si verificano impedimenti di qualsiasi natura o problemi tecnici con il Portale Alloggiati, il gestore della struttura è tenuto a informare tempestivamente l’Autorità e provvedere alla trasmissione dei dati via fax o tramite posta elettronica certificata.

Se, invece, si comunicano per errore dati incompleti o generalità errate, è necessario telefonare alla Polizia entro le 24 ore successive per la rettifica.

In caso contrario si incorre nelle stesse sanzioni amministrative e penali previste per la mancata comunicazione.

Una semplice disattenzione quindi, può essere fonte di diversi problemi per il proprietario o per chi gestisce una casa vacanza.

I controlli sulla mancata comunicazione dei dati degli ospiti

Tuttavia, il Dipartimento della Pubblica Sicurezza segnala che una percentuale rilevante di strutture ricettive non trasmettevano le informazioni dal dicembre 2018 ed alcune di esse non risultavano neppure registrate nella Banca Dati Alloggiati.

Per tali ragioni, ogni anno la Questura, con il supporto delle altre forze di polizia presenti sul territorio, coordina dei controlli a tappeto presso le strutture ricettive, al fine di sensibilizzare i gestori di esercizi alberghieri e di altre strutture ricettive in ordine alla necessità di trasmettere le generalità degli ospiti attraverso il portale internet. Attività che ha consentito di rilevare alcune inadempienze, sanzionate amministrativamente ma anche foriere di segnalazione all’autorità giudiziaria.

Ultimamente stiamo assistendo anche alla formazione di controlli incrociati con Agenzia delle Entrate e polizia municipale. Infatti, molto spesso i controlli fiscali incrociano i dati con quelli presenti in Questura, e stessa cosa fanno i funzionari della polizia municipale per quanto riguarda l’imposta di soggiorno. E’ proprio attraverso questo continuo scambio di informazioni che vengono effettuati i controlli sui soggetti considerati a maggiore rischio.

Sanzioni per la mancata comunicazione dei dati degli ospiti: conclusioni

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