Traduzione dei documenti in lingua straniera per la dichiarazione dei redditi

Come comportarsi con i documenti in lingua straniera legati alla presentazione del modello redditi? Quando è necessaria la traduzione giurata e come funziona?

Uno dei problemi che molto spesso i contribuenti si trovano a dover risolvere riguarda la documentazione in lingua straniera necessaria per la presentazione della dichiarazione dei redditi in Italia.

L’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 7/E/2017 e 19/E/2020 ha chiarito che se la documentazione straniera utile per la dichiarazione dei redditi è in lingua inglese, francese, tedesco e spagnolo, allora è necessaria una semplice traduzione. Mentre, se la documentazione è redatta in una lingua diversa da quelle sopra indicate è necessario una traduzione giurata.

Il contribuente deve interrogarsi su come gestire tutta la documentazione in previsione di eventuali controlli sulla dichiarazione dei redditi da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Vediamo tutto nel dettaglio in questo contributo.

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Documenti in lingua straniera per la dichiarazione dei redditi

La dichiarazione dei redditi deve essere predisposta in relazione ai documenti del contribuente che, in alcuni casi possono essere in lingua straniera. Con questo mi riferisco ad esempio a certificazioni di redditi prodotti all’estero.

Il contribuente che si trovi in questa fattispecie deve sapere come comportarsi con la documentazione in lingua estera.

In questi casi è necessario produrre apposita traduzione dell’atto al fine di permettere a chi predispone la dichiarazione dei redditi di verificarne in modo idoneo il contenuto, sia di fornire all’Amministrazione finanziaria un atto in lingua italiana, in caso di controlli fiscali.

Traduzione dei documenti in lingua estera: quando è necessaria la traduzione giurata?

L’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 7/E/2017 e successivamente con la circolare n. 19/E/2020 ha chiarito alcuni aspetti importanti relativi alla traduzione dei documenti fiscali in lingua straniera.

In particolare, se il documento è redatto in una delle seguenti lingue la traduzione può essere effettuata direttamente dal contribuente:

  • Inglese;
  • Francese;
  • Tedesco;
  • Spagnolo.

Mentre se la documentazione è redatta in una lingua diversa di quelle indicate precedentemente, è necessaria una traduzione giurata. Quest’ultima è un atto che ha carattere ufficiale e legale, in quanto si attesta la conformità del testo tradotto all’originale.

Eccezioni ed esoneri

Alla regola generale appena vista, seguono specifiche eccezioni. A tutela tanto delle minoranze linguistiche quanto di chi vive in territori vicini ai confini dello Stato, non si è tenuti ad effettuare alcuna traduzione se:

  • il documento è redatto in lingua francese ed il contribuente è residente in Valle d’Aosta;
  • il documento è redatto in lingua tedesca e il contribuente risiede nella provincia di Bolzano;
  • l documento è redatto in lingua slovena e il contribuente è residente in Friuli Venezia Giulia sia appartenente alla minoranza slovena.

Documenti prodotti in lingua italiana per spese sostenute all’estero

La circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 19/E del 8 luglio 2020 ha chiarito che:

“E’ ammessa alla detrazione la spesa sostenuta all’estero comprovata da una documentazione redatta in italiano.”

Traduzioni giurate: cosa sono e come si redigono?

Le traduzioni giurate sono delle traduzioni di documenti in un’altra lingua aventi valore legale. E’ come se avessimo il documento originale ma tradotto in un’altra lingua. Si ricorre alla traduzione giurata quando si rende necessario dare valenza legale ad un documento prodotto in lingua originale in un altro Paese. Rispetto alla normale traduzione, nella traduzione giurata viene redatto un verbale di giuramento dal professionista traduttore. Questa traduzione permette l’esatta riproduzione del suo contenuto in un’altra lingua.

Apostille e legalizzazioni

E’ opportuno non confondere la traduzione giurata con le apostille e le legalizzazioni. Si tratta di procedure analoghe ma con funzioni diverse. Si tratta di servizi aggiuntivi rispetto alla traduzione giurata. Le legalizzazioni consistono nell’attestazione dell’autenticità della firma e della qualifica del Pubblico Ufficiale che ha sottoscritto il documento. Le legalizzazioni possono essere effettuate tramite Apostille oppure presso il Consolato del Paese straniero. L’Apostille è una certificazione cartacea riconosciuta da tutti i paesi che hanno aderito alla Convenzione dell’Aia del 1961. L’Apostille viene apposta dall’ufficio della Procura della Repubblica e serve a dare valore legale al documento e a concludere la prassi di legalizzazione.

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